Il padiglione Brasile, opera dell'architetto Amerigo Marchesin realizzata nel 1964, è caratterizzato da una trave a U rovescia in calcestruzzo a faccia-vista che costituisce la copertura della galleria interna e che presenta evidenti fenomeni di alterazione dovuti a espulsione dello strato copri-ferro.
L'intervento ha comportato in questo caso l'applicazione puntale di prodotti protettivi sulle barre di armatura esposte, risultando meno invasivo ma non impedendo ai fenomeni di degrado di svilupparsi nelle parti non trattate.
Situato vicino al Padiglione Venezia, questa grande scatola di legno, presenta dal punto di vista architettonico grandi tettoie sporgenti e avvolgenti.
Il Padiglione si trova immerso nel verde dei Giardini della Biennale a Venezia, nei pressi della vasca progettata da Carlo Scarpa, conosciuta per essere abitata da una vivace colonia di rospi smeraldini, da alcuni definita “l’installazione permanente più bella della Biennale”.
Purtroppo a causa di una scriteriata operazione di pulizia e mantenimento, l'habitat è andato perso e dei rospi non se ne vedrà più l’ombra.
In matematica, e più precisamente in topologia, il nastro di Mobius, dal nome del matematico tedesco August Ferdinand Mobius, è un esempio di superficie non orientabile e di superficie rigata.
È stato attribuito all’architetto portoghese Álvaro Siza Vieira il Leone d’oro alla carriera della 13a Mostra Internazionale di Architettura – Common Ground (Venezia, Giardini e Arsenale, 29 agosto - 25 novembre 2012).
La decisione è stata presa dal Cda della Biennale di Venezia presieduto da Paolo Baratta, su proposta del Direttore David Chipperfield, con la seguente motivazione:
“Perché ho la dimensione di ciò che vedo e non la dimensione della mia altezza.”
Artista: Nicola Costantino
Curatori: Luis Pérez-Oramas, André Severo
Protagonisti di questa edizione
Il titolo annunciato alla Biennale Arte 2013 è Inside/Outside, “Dentro e Fuori”. Questo progetto vede come protagonisti gli artisti Hélio Fervenza (1963) e Odires Mlászho (1960), invitati a realizzare un progetto ad hoc per la Biennale. Sono artisti poco conosciuti al di fuori del Brasile che si esprimono attraverso una ricerca formale e logica, entrambi hanno spesso lavorato con le implicazioni del Nastro di Mobius (vedi: Lo sapevi che…). L’allestimento verrà completato dalle opere di Lygia Clark, Max Bill e Bruno Munari.
Artista: Artur Barrio
Curatori: Agnaldo Farias e Moacir dos Anjos
Titolo esposizione: REGISTROS + (EX)TENSÕES Y PONTOS [REGISTRI + (EX) TENSIONI Y PUNTI]
"Sebbene Artur Barrio lavori con le tecniche e le procedure più svariate, il nucleo concettuale della sua traiettoria sono le Situações [Situazioni] che crea nei diversi ambienti in cui corpi e cose messi in movimento modificano, in maniera effimera, un luogo e un istante. Le Situações provengono dalle note, dai disegni e dai collage con i quali compone quello che denomina Quaderni Libri, più conosciuti al pubblico attraverso i Registri-foto, Registri-film o Registri-libri che l’artista realizza di ciascuna Situazione. Tuttavia, né i Quaderni-Libri né i Registri si confondono con le Situazioni. La scelta di Artur Barrio come rappresentante del Brasile alla 54ª Esposizione Internazionale d'Arte soddisfa almeno due criteri: Il primo e più importante è quello di affermare la pertinenza e l’originalità del suo lavoro, sia nel contesto dell’arte brasiliana, sia nell’ambito della produzione internazionale. Il secondo criterio che ha motivato questa scelta curatoriale è quello di ampliare. Nella prima è stata presentata l’esposizione di diversi Registros di lavori precedenti su foto, video e testi di alcune delle situazioni più emblematiche, mentre nella seconda sala è stata creata dall’artista una nuova installazione, espressamente per l’occasione, in cui i sensi sono invitati e invocati modi diversi, sia eseguito nelle strade o in spazi istituzionali. L'artista con i suoi progetti sfida le coordinate sensoriali con cui siamo abituati a pensare il mondo, in modo da evocare altre modalità di comprensione".
2012 Lucio Costa e Marcio Korgan: La nuova età dell'oro;
2011 Artur Barrio: "Registros + (ex) Tensoes y pontos";
2010 Oscar Niemeyer, Mario Biselli, Arthur Katchborian, Angelo Bucci, Daniel
Corsi, Dani Hirano, Marcos Boldarini, Gustavo Penna: 50 year after Brasilia;
2009 Luiz Braga e Delson Uchôa;
2007 José Damasceno, Detanico & Lain;
2005 Chelpa Ferro, Caio Reisewitz: Inferno;
2003 Beatriz Milhazes, Rosangela Renno;
2001 Vik Muniz, Ernesto Neto;
1999 Mauricio Dias & Riedweg Walter e Iran do Espirito Santo;
1990 Frida Baranek e Daniel Senise;
1968 Lygia Clark;
1966 Sergio Camargo;
1958 Lasar Segall.
Esposizione Edizioni Architettura passata
Biennale Architettura 2012 – Common Ground
Il padiglione brasiliano alla Biennale di Architettura 2012 (Common Ground), ha accolto il lavoro di Lùcio Costa e Marcio Kogan. Le ironiche installazioni all'interno del padiglione fanno riflettere divertendo. Da un lato ripropone la spensierata opera «Riposatevi» realizzata da Lucio Costa alla Triennale del 1964, dall’altro offre uno sguardo sul paese attraverso gli spioncini di un’ermetica struttura nera realizzata dal suo più importante architetto contemporaneo nonché cineasta, Marcio Kogan, con un film in cui mostra l’architettura vissuta in una delle sue ville da due diverse categorie sociali: proprietari e personale di servizio. Il padiglione celebra una “nuova età dell’oro” del paese, una rinascita profonda e gioiosa.
Il curatore afferma: Le mostre convenzionali di architettura con foto, piante, sezioni, prospettive e testi descrittivi sulle pareti sono tediosi e inefficaci. Interessano unicamente agli specialisti che, in realtà, potrebbero valutare in maniera più adeguata questo tipo di materiale se gli dessero un’occhiata seduti in comode poltrone. Questo tipo di documentazione trasmette solo in piccola parte l’emozione dell’architettura, la percezione dei suoi spazi e degli sforzi strutturali.
Testo breve padiglione Brasile per nuvoletta (400 caratteri)
Il padiglione Brasile progettato dall'architetto Amerigo Marchesin, fu realizzato nel 1964. Architettonicamente ha la forma di una grande scatola di legno, con tettoie sporgenti e avvolgenti. La struttura vista frontalmente, presenta nella parte superiore centrale una trave a U, realizzata interamente in calcestruzzo a faccia-vista che costituisce la copertura della galleria interna e che presenta evidenti fenomeni di alterazione dovuti all'espulsione dello strato copri-ferro. Il padiglione si trova nei pressi della vasca progettata da Carlo Scarpa.
PADIGLIONE BRASILE
Elisa Santello
Storia Padiglione
Il padiglione Brasile, opera dell'architetto Amerigo Marchesin realizzata nel 1964, è caratterizzato da una trave a U rovescia in calcestruzzo a faccia-vista che costituisce la copertura della galleria interna e che presenta evidenti fenomeni di alterazione dovuti a espulsione dello strato copri-ferro.
L'intervento ha comportato in questo caso l'applicazione puntale di prodotti protettivi sulle barre di armatura esposte, risultando meno invasivo ma non impedendo ai fenomeni di degrado di svilupparsi nelle parti non trattate.
Situato vicino al Padiglione Venezia, questa grande scatola di legno, presenta dal punto di vista architettonico grandi tettoie sporgenti e avvolgenti.
Link:
http://books.google.it/books?id=vJ67n9bl1QIC&pg=PA49&dq=Padiglione+Brasile&hl=it&sa=X&ei=TeBaUfLoNo6v7Abxp4C4Cg&ved=0CEQQ6AEwAw%22%20%5Cl%20%22v=onepage&q=Padiglione%20Brasile&f=false#v=snippet&q=Padiglione%20Brasile&f=false%20
Curiosità
Il Padiglione si trova immerso nel verde dei Giardini della Biennale a Venezia, nei pressi della vasca progettata da Carlo Scarpa, conosciuta per essere abitata da una vivace colonia di rospi smeraldini, da alcuni definita “l’installazione permanente più bella della Biennale”.
Purtroppo a causa di una scriteriata operazione di pulizia e mantenimento, l'habitat è andato perso e dei rospi non se ne vedrà più l’ombra.
In matematica, e più precisamente in topologia, il nastro di Mobius, dal nome del matematico tedesco August Ferdinand Mobius, è un esempio di superficie non orientabile e di superficie rigata.
A cura di Elisa Santello
Link:
http://it.wikipedia.org/wiki/Nastro_di_M%C3%B6bius
Premi e riconoscimenti
È stato attribuito all’architetto portoghese Álvaro Siza Vieira il Leone d’oro alla carriera della 13a Mostra Internazionale di Architettura – Common Ground (Venezia, Giardini e Arsenale, 29 agosto - 25 novembre 2012).
La decisione è stata presa dal Cda della Biennale di Venezia presieduto da Paolo Baratta, su proposta del Direttore David Chipperfield, con la seguente motivazione:
“Perché ho la dimensione di ciò che vedo e non la dimensione della mia altezza.”
A cura di Elisa Santello
Link:
http://www.labiennale.org/it/architettura/news/27-06.html
55^ Edizione Arte 2013
Artista: Nicola Costantino
Curatori: Luis Pérez-Oramas, André Severo
Protagonisti di questa edizione
Il titolo annunciato alla Biennale Arte 2013 è Inside/Outside, “Dentro e Fuori”. Questo progetto vede come protagonisti gli artisti Hélio Fervenza (1963) e Odires Mlászho (1960), invitati a realizzare un progetto ad hoc per la Biennale. Sono artisti poco conosciuti al di fuori del Brasile che si esprimono attraverso una ricerca formale e logica, entrambi hanno spesso lavorato con le implicazioni del Nastro di Mobius (vedi: Lo sapevi che…). L’allestimento verrà completato dalle opere di Lygia Clark, Max Bill e Bruno Munari.
Link:
http://www.daringtodo.com/lang/it/2013/04/13/verso-la-biennale-2013-i-padiglioni-nazionali-iv/
Edizioni Arte passate
Biennale Arti visive 2011 - Illuminazioni
Artista: Artur Barrio
Curatori: Agnaldo Farias e Moacir dos Anjos
Titolo esposizione: REGISTROS + (EX)TENSÕES Y PONTOS [REGISTRI + (EX) TENSIONI Y PUNTI]
"Sebbene Artur Barrio lavori con le tecniche e le procedure più svariate, il nucleo concettuale della sua traiettoria sono le Situações [Situazioni] che crea nei diversi ambienti in cui corpi e cose messi in movimento modificano, in maniera effimera, un luogo e un istante. Le Situações provengono dalle note, dai disegni e dai collage con i quali compone quello che denomina Quaderni Libri, più conosciuti al pubblico attraverso i Registri-foto, Registri-film o Registri-libri che l’artista realizza di ciascuna Situazione. Tuttavia, né i Quaderni-Libri né i Registri si confondono con le Situazioni. La scelta di Artur Barrio come rappresentante del Brasile alla 54ª Esposizione Internazionale d'Arte soddisfa almeno due criteri: Il primo e più importante è quello di affermare la pertinenza e l’originalità del suo lavoro, sia nel contesto dell’arte brasiliana, sia nell’ambito della produzione internazionale. Il secondo criterio che ha motivato questa scelta curatoriale è quello di ampliare. Nella prima è stata presentata l’esposizione di diversi Registros di lavori precedenti su foto, video e testi di alcune delle situazioni più emblematiche, mentre nella seconda sala è stata creata dall’artista una nuova installazione, espressamente per l’occasione, in cui i sensi sono invitati e invocati modi diversi, sia eseguito nelle strade o in spazi istituzionali. L'artista con i suoi progetti sfida le coordinate sensoriali con cui siamo abituati a pensare il mondo, in modo da evocare altre modalità di comprensione".
A cura di Elisa Santello
Link:
www.soundslikevenice.wordpress.com
Note sugli artisti delle precedenti edizioni
- 2012 Lucio Costa e Marcio Korgan: La nuova età dell'oro;
- 2011 Artur Barrio: "Registros + (ex) Tensoes y pontos";
- 2010 Oscar Niemeyer, Mario Biselli, Arthur Katchborian, Angelo Bucci, Daniel
Corsi, Dani Hirano, Marcos Boldarini, Gustavo Penna: 50 year after Brasilia;Esposizione Edizioni Architettura passata
Biennale Architettura 2012 – Common Ground
Il padiglione brasiliano alla Biennale di Architettura 2012 (Common Ground), ha accolto il lavoro di Lùcio Costa e Marcio Kogan. Le ironiche installazioni all'interno del padiglione fanno riflettere divertendo. Da un lato ripropone la spensierata opera «Riposatevi» realizzata da Lucio Costa alla Triennale del 1964, dall’altro offre uno sguardo sul paese attraverso gli spioncini di un’ermetica struttura nera realizzata dal suo più importante architetto contemporaneo nonché cineasta, Marcio Kogan, con un film in cui mostra l’architettura vissuta in una delle sue ville da due diverse categorie sociali: proprietari e personale di servizio. Il padiglione celebra una “nuova età dell’oro” del paese, una rinascita profonda e gioiosa.
Il curatore afferma:
Le mostre convenzionali di architettura con foto, piante, sezioni, prospettive e testi descrittivi sulle pareti sono tediosi e inefficaci. Interessano unicamente agli specialisti che, in realtà, potrebbero valutare in maniera più adeguata questo tipo di materiale se gli dessero un’occhiata seduti in comode poltrone. Questo tipo di documentazione trasmette solo in piccola parte l’emozione dell’architettura, la percezione dei suoi spazi e degli sforzi strutturali.
Link:
http://design.fanpage.it/il-padiglione-brasiliano-relax-internazionale/
Riferimenti bibliografici / sitografici / link
http://books.google.it/books?id=vJ67n9bl1QIC&pg=PA49&dq=Padiglione+Brasile&hl=it&sa=X&ei=TeBaUfLoNo6v7Abxp4C4Cg&ved=0CEQQ6AEwAw%22%20%5Cl%20%22v=onepage&q=Padiglione%20Brasile&f=false#v=snippet&q=Padiglione%20Brasile&f=false%20
http://it.wikipedia.org/wiki/Nastro_di_M%C3%B6bius
http://www.labiennale.org/it/architettura/news/27-06.html
http://www.daringtodo.com/lang/it/2013/04/13/verso-la-biennale-2013-i-padiglioni-nazionali-iv/
http://design.fanpage.it/il-padiglione-brasiliano-relax-internazionale/
www.soundslikevenice.wordpress.com
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Testo breve padiglione Brasile per nuvoletta (400 caratteri)
Il padiglione Brasile progettato dall'architetto Amerigo Marchesin, fu realizzato nel 1964. Architettonicamente ha la forma di una grande scatola di legno, con tettoie sporgenti e avvolgenti. La struttura vista frontalmente, presenta nella parte superiore centrale una trave a U, realizzata interamente in calcestruzzo a faccia-vista che costituisce la copertura della galleria interna e che presenta evidenti fenomeni di alterazione dovuti all'espulsione dello strato copri-ferro. Il padiglione si trova nei pressi della vasca progettata da Carlo Scarpa.
Mappe
A cura di Elisa Santello
Tabelle Excel
A cura di Elisa Santello
Audio-guide padiglione Brasile
Padiglione Brasile-descrizione
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