Inaugurato nel 1958 e situato tra quello tedesco e quello britannico (la Biennale stabilisce di assegnare al Canada un sito sulla montagnola di Sant'Antonio, leggermente arretrato e discosto dai due padiglioni in questione), quello canadese è senza dubbio uno dei padiglioni più eccentrici tra quelli presenti ai Giardini della Biennale di Venezia.La struttura venne progettata e realizzata tra il 1956 e il 1957 dallo studio di architettura e urbanistica di Milano denominato BBPR. Fondatori e componenti del gruppo furono Gian Luigi Banfi (Milano 1910 - Gusen 1945), Ludovico Barbiano di Belgioioso (Milano 1909 - ivi 2004), Enrico Peressutti (Pinzano al Tagliamento 1908 - Milano 1976), Ernesto Nathan Rogers (Trieste 1909 - Gardone 1969). Costruito in cemento armato, acciaio, vetro e legno, si presenta come un edificio basso, dall'aspetto volutamente incompleto con sovrapposizioni strutturali che avvolgono e conducono il visitatore in un itinerario che stabilisce un continuo rimando tra interno ed esterno.
Curiosità
"Gli architetti BBPR - scrive Bruno Zevi su L'Espresso del 29 giugno 1958 - hanno compreso che distruggendo una prospettiva paesistica bisognava almeno evitare una chiusura angolare dello spiazzo definito dai padiglioni francese, inglese e tedesco, e rispettare gli alberi. Con la loro consueta intelligenza, hanno composto un edificio basso, eccentrico rispetto allo spiazzo ed al carattere degli altri padiglioni". Il padiglione lega-assieme spazi coperti e scoperti, racchiudendoli con un muro involvente e cocleare. "Il progetto - si legge nella relazione degli architetti - è basato sul principio della spirale di Archimede generata dall'ottagono espresso, in pianta, dal pilastro in cemento armato il quale sostiene successivamente le travi del tetto". L'incastellatura inclinata di copertura è costituita da sette profilati metallici, di differente sezione e lunghezza, sovrapposti secondo direttrici a raggiera e inframezzati da dischi poligonali quali giunti. La disposizione, tra l'altro, permette agevolmente operazioni di smontaggio dell'edificio, rendendosi eventualmente necessario il suo trasferimento in altro luogo. Il muro perimetrale, costruito con mattoni a vista, è contraffortato ove poggiano le travi ed è sormontato da un cordolo in calcestruzzo martellinato. La copertura è rivestita esternamente in lamiera di zinco; il controsoffitto interno è in doghe di douglas-fir. Il patio per le sculture, attorno al pilastro rastremato, è chiuso da diaframmi trasparenti; lo stesso accade all'albero che si trova nell'area del padiglione, avvolto entro una struttura a base ottagonale, espansa a fungo in prossimità della copertura. Curatissima anche la scala del dettaglio, dall'incappucciatura dell'estremità dei profilati al rivestimento in legno dei serramenti interni, dal raffinato disegno del cancelletto in ferro e legno a quello del foglio di ottone di forma ottagonale, accartocciato sui lati obliqui, che accoglie le insegne nazionali. L'illusoria e labirintica dilatazione dell'area espositiva da un lato, e la compenetrazione tra spazio interno del wigwam (tipo di abitazione degli Indiani d'America) e esterno dall'altro, sono tra i più memorabili risultati conseguiti dai BBPR in uno dei loro capolavori di architettura espositiva. Torna su
Premi e riconoscimenti
1962 - Premio Unesco a Jean-Paul Riopelle 1968 - Premio David E. Bright Foundation a Guido Molinari 2001 - Premio speciale La Biennale di Venezia a Janet Cardiff e George Bures Miller
55^ Edizione Arte 2013
Artista: Shary Boyle Curatore: Josée Drouin-Brisebois Organizzatore: National Gallery of Canada, Ottawa
Shary Boyle è stata selezionata perrappresentare il Canada alla prestigiosa 55^ Esposizione Internazionale d’Arte – la Biennale di Venezia. L’installazione di Shary Boyle al Padiglione del Canada è una presentazione della RBC (Royal Bank of Canada) Wealth Management e Aimia ne è il principale sponsor. Artista tra le più originali del Canada, Shary Boyle, per questa sua esposizione personale ha realizzato un’opera maggiore che sarà presentata al vernissage del 29 – 31 maggio 2013. Nota per l’audacia delle sue fantasiose narrazioni con le quali esplora una varietà di stati psicologici e emozionali, Boyle lavora con una gamma di media che vanno dalla performance, alla scultura, alla proiezione, alle installazioni immersive e impiega nella sua pratica raffinate tecniche artigianali. L’artista scandaglia la storia dell’arte, delle tradizioni popolari e delle antiche mitologie giungendo a creare un linguaggio simbolico unico e personale. Il lavoro di Boyle, animato da una profonda sensibilità per le ingiustizie di classe e di genere,abbraccia ogni forma di ibridismo sfidando le tradizionali distinzioni tra umanità e animalità, vita e morte, mascolinità e femminilità. Dalla scultura al video, l’artista riesce a tradurre la propria visione della sessualità, delle relazioni umane e dell’umana vulnerabilità grazie ad uno sguardo lirico etereamente umano. Boyle è capace di creare performance immersive multisensoriali ed ha collaborato con musicisti come Peaches, Feist, Christine Fellows e Doug Paisley. L’artista, che vive e lavora a Toronto, è stata scelta da un comitato selezionatore nazionale coadiuvato, a livello organizzativo, dalla National Gallery of Canada e dal Canada Council for the Arts, istituzioni impegnate congiuntamente nell'organizzazione della rappresentanza canadese alla 55^ Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia. La presentazione dell’installazione di Shary Boyle si terrà dal 1 giugno al 24 novembre 2013 presso il Padiglione del Canada situato nei Giardini di Castello nel cuore dello storico terreno della Mostra. Marc Mayer, direttore e amministratore delegato della National Gallery of Canada, si è così espresso: "Shary Boyle, artista tra le più innovative del Canada nel pieno della propria carriera, utilizza una grande varietà di media, dal più fine artigianato al disegno, alla performance sperimentale spesso in collaborazione con affermati musicisti. Abilissima creatrice di oggetti, possiede finissime capacità che si associano in modo impressionante a un tono incantevolmente poetico e ad una sensibilità decisamente contemporanea".
2011 Artista: Steven Shearer Curatore: Josée Drouin-Brisebois Organizzatore: National Gallery of Canada, Ottawa
Steven Shearer è noto per utilizzare diversi materiali e supporti per una esplorazione particolare sull'essere umano e il mondo circondante. L'artista nato a Vancouver nel 1968, è stato selezionato per rappresentare il suo Paese, Canada, alla 54 Biennale di Venezia che ha avuto luogo tra il 4 Giugno e il 27 Novembre 2011. All'interno del padiglione c'era esposti dipinti, una piccola scultura, e oltre 60 disegni. Il disegno è stata una parte del suo lavoro per un po ', ma questa sarà la prima mostra che si concentrerà principalmente sui suoi disegni e dipinti.
2009 Artista: Mark Lewis Curator Barbara Fischer Organizzatore: Justina M. Barnicke Gallery at the University of Toronto
2007 Artista: David Altmejd Curator Louise Déry Organizzatore: Galerie d’art de l’UQAM, Montréal, Québec
2005 Artista: Rebecca Belmore Curators Jann L. Bailey & Scott Watson Kamloops Art Gallery & Morris and Helen Belkin Gallery, Vancouver, British Columbia
2003 Artista: Jana Sterbak Curatore: Gilles Godmer Organizzatore: Musée d’Art Contemporain de Montréal, Québec
Jana Sterbak (1955-), artista di Montréal di origine ceca, ha ufficialmente rappresentato il Canada alla 50^ edizione della Biennale d'Arte di Venezia tenutasi nel 2003. L'artista venne proposta dal Musée d'Art Contemporain de Montréal, istituzione che in quell'anno venne selezionata e incaricata di organizzare la mostra all'interno del padiglione canadese. Gilles Godmer, curatore del museo dal 1983, venne eletto commissario dell'evento. La partecipazione canadese alla Biennale di Venezia è ufficialmente coordinata da un comitato composto dal Canada Council for the Arts, il Dipartimento degli Affari Esteri e del Commercio Internazionale (DFAIT) e la National Gallery of Canada. Il Musée d'Art Contemporain de Montréal è associato al comitato per l'organizzazione e il finanziamento della rappresentanza canadese. L'Ambasciata del Canada a Roma assiste nella preparazione e nel lancio della mostra in Italia. La National Gallery of Canada è il produttore delegato ed è responsabile per il mantenimento del padiglione canadese permanente a Venezia. Il Canada Council for the Arts ha supervisionato il processo di selezione, effettuato da un comitato di valutazione composto da tre esperti di arte contemporamea canadese e internazionale: Jean Gagnon, direttore della programmazione alla Fondation Daniel Langlois, a Montréal, Gemey Kelly, regista e curatore della Galleria d'arte Owens a Sackville, New Brunswick, e Philip Monk, curatore della Power Plant Contemporary Art Gallery, Toronto. Jana Sterbak è un artista di fama internazionale i cui lavori sono principalmente costituiti da installazioni, fusione di oggetti, film e video. Per 20 anni, ha iniziato ad esporre in mostre personali e collettive in Canada, in Europa e negli Stati Uniti. Diverse retrospettive del suo lavoro sono già state raccolte, inclusi quelle alla National Gallery of Canada (1991), la Tapies Foundation (1995, Barcellona), alla Serpentine Gallery (1996, Londra) e il Museum of Contemporary Art of Chicago (1998) . Nel 2002, la Haus der Kunst di Monaco di Baviera, una galleria di arte moderna e contemporanea, ha presentato una retrospettiva del lavoro dell'artista. Nel 2003 la stessa mostra è stata presentata al Malmö Konsthall (Svezia). I suoi lavori si trovano anche in una serie di collezioni private e pubbliche. Le opere di Jana Sterbak traggono ispirazione dalla ricerca in campo letterario e scientifico, nonché dalla sua vita quotidiana. In esse, oltre ad essere presenti elementi paradossali e ironici, emergono sia un importante dimensione estetica che filosofica. Il lavoro per la Biennale consisteva in una proiezione video ed era dedicato al poeta russo e premio Nobel Joseph Brodsky. Estratti dei suoi saggi dal titolo Watermark facevano parte dei testi del catalogo della mostra. L'opera offriva una panoramica sulla diversità e sulla complessità del lavoro dell'artista canadese, che si occupa essenzialmente della condizione umana e delle sue difficoltà. Il soggetto umano, con i suoi desideri e tormenti, così come le sue estensioni (abbigliamento, arredamento, architettura, la nozione di territorio, ecc) è di fondamentale importanza per la sua visione artistica. 2001 Janet Cardiff & George Bures Miller Curator Wayne Baerwaldt Plug in Inc. in collaboration with Walter Philips Gallery, The Banff Centre
1999 Tom Dean Curator Jessica Bradley Art Gallery of Ontario, Toronto
1997 Rodney Graham Curator Loretta Yarlow Art Gallery of York University, Toronto
1995 Edward Poitras Curator Gerald McMaster Canadian Museum of Civilization, Gatineau
1993 Robin Collyer Curator Philip Monk Art Gallery of Ontario, Toronto
1988 Roland Brerner, Michel Goulet Curator France Gascon Musée d’art contemporain de Montréal, Montréal, Québec
1986 Melvin Charney, Krzysztof Wodiczko Curator Diana Nemiroff National Gallery of Canada, Ottawa
1984 Ian Carr-Harris, Liz Magor Curator Jessica Bradley National Gallery of Canada, Ottawa
1982 Paterson Ewen Curator Jessica Bradley National Gallery of Canada, Ottawa
1980 Collin Campbell, Pierre Falardeau & Julien Poulin, General Idea, Tom Sherman, Lisa Steele Curator Bruce Ferguson National Gallery of Canada, Ottawa
1978 Ron Martin, Henry Saxe Curator Pierre Théberge National Gallery of Canada, Ottawa
1976 Greg Curnoe Curator Pierre Théberge National Gallery of Canada
1972 Gershon Iskowitz, Walter RedingerCurator Brydon SmithNational Gallery of Canada, Ottawa
1970Artista: Michael SnowCuratore: Brydon SmithOrganizzatore: National Gallery of Canada, Ottawa Alla 35^ Biennale d'Arte di Venezia gli organizzatori e il curatore del padiglione canadese decidono (sulla scorta del successo dell'edizione precedente) di allestire l'esposizione per un solo artista. Tramite questo espediente si ebbe la possibilità di rimuovere i pannelli mobili presenti all'interno dell'edificio, permettendo da un lato alla luce di diffondersi maggiormente attraverso le vetrate del padiglione e dall'altro ai visitatori di muoversi meglio all'interno del fabbricato. L'esposizione, che poneva in rilievo i lavori eseguiti dall'artista dal 1967 al 1970, era costituita principalmente da fotografie, installazioni di congegni ottici e film. L'artista, nato e residente a Toronto, era Michael Snow (1929-). In qualità di musicista si è esibito come solista o con diversi gruppi in Canada, Stati Uniti, Europa e Giappone. In qualità di regista i suoi film sono stati presentati in festival in Australia, Brasile, Canada, Finlandia, Francia, Germania, Corea, Italia, Giappone, Paesi Bassi, Turchia, Regno Unito e Stati Uniti, e sono presenti in famosi archivi cinematografici come gli Anthology Film Archives di New York, i Royal Belgian Film Archives di Bruxelles e lo Österreichische Film Museum di Vienna. E' stato pittore e scultore, anche se dal 1962 gran parte del suo lavoro si basò sulla fotografia e l'olografia. Queste sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private sparse in tutto il mondo, tra cui quella della National Gallery of Canada, dell'Art Gallery of Ontario (Toronto), del Museum of Modern Art (New York), del Museum Ludwig (Colonia), del Museum Moderner Kunst Stiftung Ludwig (Vienna), del Centre Georges-Pompidou (Parigi), e sia del Musée des Beaux-Arts e Musee d'Art Contemporain di Montreal. Dal 1970 oltre a produrre installazioni video e sonore, comincia a scrivere e pubblicare sia libri come Michael Snow/A Survey (1970), Cover to Cover (1975), 56 Tree Poems (1999), e la Biographie of the Walking Woman 1961-1967 (2004), sia riviste come Impulse (1975), Photo-Communique (1986), e il magazine C (1993). Retrospettive dei suoi lavori pittorici, scultorei, fotografici e olografici sono state presentate allo Hara Museum (Tokyo). I suoi film sono stati esposti presso la Cinémathèque Française (Parigi), il Centre Georges-Pompidou (Parigi), gli Anthology Film Archives (New York), il Museum of Modern Art (New York) e L'Institut Lumière (Lione). I suoi lavori multimediali sono stati messi in mostra nel 1994 presso la Power Plant e l'Art Gallery of Ontario (Toronto). Una retrospettiva dei suoi lavori fotografici che va dal 1962 al 1999 è stata presentata col titolo Panoramique nel 1999 al Palais des Beaux Arts (Bruxelles), itinerando l'anno successivo tra il Centre National de la Photographie (Parigi), il MAMCO (Ginevra), e il Centre pour l'Image Contemporaine Saint-Gervais (Ginevra). Ulteriori mostre retrospettive sono state montate alla Galleria d'Arte di Vancouver e il Musée d'Art Contemporain de Montréal. Mostre personali e collettive delle sue opere d'arte visive sono stati presentati in musei e gallerie di Amsterdam, Atlanta, Berlino, Bonn, Boston, Bruxelles, Kassel, Lima, Los Angeles, Lucerna, Lione, Minneapolis, Montreux, Monaco di Baviera, New York, Ottawa, Parigi, Pittsburgh, Quebec City, Rotterdam, San Francisco, Toronto e altrove. Michael Snow ha eseguito diverse sculture pubbliche su commissione, la più famosa è Flight Stop presente presso l'Eaton Centre (1979) e The Audience (1988-1989) presso lo Skydome (ora Rogers Centre), entrambi a Toronto. La sua installazione The Windows Suite è stata inaugurata nel settembre 2006 presso l'Hotel Pantages e il complesso denominato Condominium su Victoria Street, Toronto. Ha ricevuto numerosi premi, tra cui il Guggenheim Fellowship (1972), le Medaglie di Ufficiale e Compagno dell'Ordine del Canada (1982 e 2007) e il premio di Governor General's Award in Visul and Media Arts(2000). Snow è stato fatto Chevalier de l'Ordre des Arts et des Lettres, Francia (1995) e nel 2004 gli è stata conferita la laurea honoris causa dalla Université de Paris I, Panthéon-Sorbonn
Ulteriori mostre del passato
1968 Ulysse Comtois, Guido Molinari Curator Brydon Smith National Gallery of Canada
1966 Alex Colville, Yves Gaucher, Sorel Etrog Curator R.H. Hubbard National Gallery of Canada, Ottawa
1964 Harold Town, Elza Mayhew Curator W.S.A. Dale National Gallery of Canada, Ottawa
1962 Jean-Paul Riopelle Curator C.F. Comfort National Gallery of Canada
1960 Edmund Alleyn, Graham Coughtry, Jean-Paul Lemieux, Frances Loring, Albert Dumouchel Curator D.W. Buchanan National Gallery of Canada, Ottawa
1958 James Wilson Morrice, Jacques de Tonnancour, Anne Kahane, Jack Nicols Curator Alan Jarvis National Gallery of Canada, Ottawa
1956 Jack Leonard Shadbolt, Louis Archambault, Harold Town Curator Alan Jarvis National Gallery of Canada, Ottawa
1954 Bertram Charles Binning, Paul-Emile Borduas, Jean-Paul Riopelle Curator R.H. Hubbard National Gallery of Canada, Ottawa
1952 Emily Carr, David Milne, Goodridge Roberts, Alfred Pellan Curator H.O McCurry National Gallery of Canada, Ottawa
In quasi oltre 60 anni di partecipazione alla Biennale d'Arte di Venezia, la rappresentanza canadese ha contribuito a plasmare il ruolo e la posizione del paese negli ambienti internazionali di arte contemporanea. Le esposizioni succedutesi nel Padiglione del Canada sono state una vetrina per la produzione artistica canadese, contribuendo a lanciare la carriera di molti artisti celebri a livello internazionale. Dal 1952 al 1986, la rappresentanza canadese alla Biennale è stata organizzata dalla National Gallery of Canada. Dal 1988 fino al 2009, la responsabilità principale è stata trasferita al Dipartimento degli Affari Esteri e del Commercio Internazionale (DFAIT), in collaborazione con la National Gallery of Canada e il Canada Council for the Arts.Dal 2010 la National Gallery of Canada è responsabile della gestione del padiglione e nel 2013, assieme al Canada Council for the Arts, replica il ruolo ricoperto due anni fa, impegnandosi a garantire la continuità di una presenza canadese alla Biennale di Venezia. La selezione degli artisti e l'organizzazione del padiglione vengono assegnati attraverso un concorso biennale indetto dal Canada Council for the Arts. Generose donazioni da parte di privati e associazioni filantropiche canadesi sostengono il Padiglione del Canada.
Riferimenti bibliografici / sitografici / link
Autori vari, 35^ Esposizione Biennale Internazionale d'Arte Venezia, catalogo, La Biennale di Venezia, Venezia, 1970;
Autori vari, La Biennale di Venezia - Le Esposizioni Internazionali d'Arte 1895-1995, Electa, Venezia, 1996;
M. Mulazzani, I Padiglioni della Biennale di Venezia, Mondadori Electa, Milano, 1988-2004;
Il padiglione del Canada è stato realizzato dal gruppo BBPR nel 1956-57 ed inaugurato con la XXIX Biennale nel 1958. Il padiglione lega-assieme spazi coperti e scoperti, racchiudendoli con un muro involvente e cocleare. Il progetto è basato sul principio della spirale di Archimede generata dall'ottagono espresso dal pilastro in cemento armato il quale sostiene successivamente le travi del tetto. L’artista presente quest’anno è Shary Boyle che scandaglia l’intera storia dell’arte, delle tradizioni popolari e delle antiche mitologie giungendo a creare un linguaggio simbolico del tutto unico e personale. Dal 2010 la National Gallery of Canada è responsabile della gestione del padiglione. La selezione degli artisti e l'organizzazione del padiglione vengono assegnati attraverso un concorso biennale indetto dal Canada Council for the Arts.
Il padiglione del Canada è stato progettato e realizzato dal gruppo BBPR tra il 1956-58. La sua struttura si basa sul principio della spirale di Archimede. L’artista presente alla 55^ Esposizione Internazionale d'Arte di Venezia è Shary Boyle. La National Gallery of Canada e il Canada Council for the Arts sono responsabile della gestione del padiglione e della selezione degli artisti.
Storia Padiglione | Curiosità | Premi | 55ˆ Edizione Arte 2013 | Edizioni Arte passate | Sruttura organizzativa Padiglione | Fonti
PADIGLIONE CANADA
di Samir Sayed Abdellattef e Michele BattistuzziStoria Padiglione
Inaugurato nel 1958 e situato tra quello tedesco e quello britannico (la Biennale stabilisce di assegnare al Canada un sito sulla montagnola di Sant'Antonio, leggermente arretrato e discosto dai due padiglioni in questione), quello canadese è senza dubbio uno dei padiglioni più eccentrici tra quelli presenti ai Giardini della Biennale di Venezia.La struttura venne progettata e realizzata tra il 1956 e il 1957 dallo studio di architettura e urbanistica di Milano denominato BBPR. Fondatori e componenti del gruppo furono Gian Luigi Banfi (Milano 1910 - Gusen 1945), Ludovico Barbiano di Belgioioso (Milano 1909 - ivi 2004), Enrico Peressutti (Pinzano al Tagliamento 1908 - Milano 1976), Ernesto Nathan Rogers (Trieste 1909 - Gardone 1969). Costruito in cemento armato, acciaio, vetro e legno, si presenta come un edificio basso, dall'aspetto volutamente incompleto con sovrapposizioni strutturali che avvolgono e conducono il visitatore in un itinerario che stabilisce un continuo rimando tra interno ed esterno.
Curiosità
"Gli architetti BBPR - scrive Bruno Zevi su L'Espresso del 29 giugno 1958 - hanno compreso che distruggendo una prospettiva paesistica bisognava almeno evitare una chiusura angolare dello spiazzo definito dai padiglioni francese, inglese e tedesco, e rispettare gli alberi. Con la loro consueta intelligenza, hanno composto un edificio basso, eccentrico rispetto allo spiazzo ed al carattere degli altri padiglioni". Il padiglione lega-assieme spazi coperti e scoperti, racchiudendoli con un muro involvente e cocleare. "Il progetto - si legge nella relazione degli architetti - è basato sul principio della spirale di Archimede generata dall'ottagono espresso, in pianta, dal pilastro in cemento armato il quale sostiene successivamente le travi del tetto". L'incastellatura inclinata di copertura è costituita da sette profilati metallici, di differente sezione e lunghezza, sovrapposti secondo direttrici a raggiera e inframezzati da dischi poligonali quali giunti. La disposizione, tra l'altro, permette agevolmente operazioni di smontaggio dell'edificio, rendendosi eventualmente necessario il suo trasferimento in altro luogo. Il muro perimetrale, costruito con mattoni a vista, è contraffortato ove poggiano le travi ed è sormontato da un cordolo in calcestruzzo martellinato. La copertura è rivestita esternamente in lamiera di zinco; il controsoffitto interno è in doghe di douglas-fir. Il patio per le sculture, attorno al pilastro rastremato, è chiuso da diaframmi trasparenti; lo stesso accade all'albero che si trova nell'area del padiglione, avvolto entro una struttura a base ottagonale, espansa a fungo in prossimità della copertura. Curatissima anche la scala del dettaglio, dall'incappucciatura dell'estremità dei profilati al rivestimento in legno dei serramenti interni, dal raffinato disegno del cancelletto in ferro e legno a quello del foglio di ottone di forma ottagonale, accartocciato sui lati obliqui, che accoglie le insegne nazionali. L'illusoria e labirintica dilatazione dell'area espositiva da un lato, e la compenetrazione tra spazio interno del wigwam (tipo di abitazione degli Indiani d'America) e esterno dall'altro, sono tra i più memorabili risultati conseguiti dai BBPR in uno dei loro capolavori di architettura espositiva.
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Premi e riconoscimenti
1962 - Premio Unesco a Jean-Paul Riopelle
1968 - Premio David E. Bright Foundation a Guido Molinari
2001 - Premio speciale La Biennale di Venezia a Janet Cardiff e George Bures Miller
55^ Edizione Arte 2013
Artista: Shary Boyle
Curatore: Josée Drouin-Brisebois
Organizzatore: National Gallery of Canada, Ottawa
Shary Boyle è stata selezionata perrappresentare il Canada alla prestigiosa 55^ Esposizione Internazionale d’Arte – la Biennale di Venezia. L’installazione di Shary Boyle al Padiglione del Canada è una presentazione della RBC (Royal Bank of Canada) Wealth Management e Aimia ne è il principale sponsor. Artista tra le più originali del Canada, Shary Boyle, per questa sua esposizione personale ha realizzato un’opera maggiore che sarà presentata al vernissage del 29 – 31 maggio 2013. Nota per l’audacia delle sue fantasiose narrazioni con le quali esplora una varietà di stati psicologici e emozionali, Boyle lavora con una gamma di media che vanno dalla performance, alla scultura, alla proiezione, alle installazioni immersive e impiega nella sua pratica raffinate tecniche artigianali.
L’artista scandaglia la storia dell’arte, delle tradizioni popolari e delle antiche mitologie giungendo a creare un linguaggio simbolico unico e personale. Il lavoro di Boyle, animato da una profonda sensibilità per le ingiustizie di classe e di genere,abbraccia ogni forma di ibridismo sfidando le tradizionali distinzioni tra umanità e animalità, vita e morte, mascolinità e femminilità. Dalla scultura al video, l’artista riesce a tradurre la propria visione della sessualità, delle relazioni umane e dell’umana vulnerabilità grazie ad uno sguardo lirico etereamente umano. Boyle è capace di creare performance immersive multisensoriali ed ha collaborato con musicisti come Peaches, Feist, Christine Fellows e Doug Paisley.
L’artista, che vive e lavora a Toronto, è stata scelta da un comitato selezionatore nazionale coadiuvato, a livello organizzativo, dalla National Gallery of Canada e dal Canada Council for the Arts, istituzioni impegnate congiuntamente nell'organizzazione della rappresentanza canadese alla 55^ Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia. La presentazione dell’installazione di Shary Boyle si terrà dal 1 giugno al 24 novembre 2013 presso il Padiglione del Canada situato nei Giardini di Castello nel cuore dello storico terreno della Mostra. Marc Mayer, direttore e amministratore delegato della National Gallery of Canada, si è così espresso: "Shary Boyle, artista tra le più innovative del Canada nel pieno della propria carriera, utilizza una grande varietà di media, dal più fine artigianato al disegno, alla performance sperimentale spesso in collaborazione con affermati musicisti. Abilissima creatrice di oggetti, possiede finissime capacità che si associano in modo impressionante a un tono incantevolmente poetico e ad una sensibilità decisamente contemporanea".
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Esposizioni Edizioni Arte passate
2011
Artista: Steven Shearer
Curatore: Josée Drouin-Brisebois
Organizzatore: National Gallery of Canada, Ottawa
Steven Shearer è noto per utilizzare diversi materiali e supporti per una esplorazione particolare sull'essere umano e il mondo circondante. L'artista nato a Vancouver nel 1968, è stato selezionato per rappresentare il suo Paese, Canada, alla 54 Biennale di Venezia che ha avuto luogo tra il 4 Giugno e il 27 Novembre 2011. All'interno del padiglione c'era esposti dipinti, una piccola scultura, e oltre 60 disegni. Il disegno è stata una parte del suo lavoro per un po ', ma questa sarà la prima mostra che si concentrerà principalmente sui suoi disegni e dipinti.
2009
Artista: Mark Lewis
Curator Barbara Fischer
Organizzatore: Justina M. Barnicke Gallery at the University of Toronto
2007
Artista: David Altmejd
Curator Louise Déry
Organizzatore: Galerie d’art de l’UQAM, Montréal, Québec
2005
Artista: Rebecca Belmore
Curators Jann L. Bailey & Scott Watson
Kamloops Art Gallery & Morris and Helen Belkin Gallery, Vancouver, British Columbia
2003
Artista: Jana Sterbak
Curatore: Gilles Godmer
Organizzatore: Musée d’Art Contemporain de Montréal, Québec
Jana Sterbak (1955-), artista di Montréal di origine ceca, ha ufficialmente rappresentato il Canada alla 50^ edizione della Biennale d'Arte di Venezia tenutasi nel 2003. L'artista venne proposta dal Musée d'Art Contemporain de Montréal, istituzione che in quell'anno venne selezionata e incaricata di organizzare la mostra all'interno del padiglione canadese. Gilles Godmer, curatore del museo dal 1983, venne eletto commissario dell'evento. La partecipazione canadese alla Biennale di Venezia è ufficialmente coordinata da un comitato composto dal Canada Council for the Arts, il Dipartimento degli Affari Esteri e del Commercio Internazionale (DFAIT) e la National Gallery of Canada. Il Musée d'Art Contemporain de Montréal è associato al comitato per l'organizzazione e il finanziamento della rappresentanza canadese. L'Ambasciata del Canada a Roma assiste nella preparazione e nel lancio della mostra in Italia. La National Gallery of Canada è il produttore delegato ed è responsabile per il mantenimento del padiglione canadese permanente a Venezia. Il Canada Council for the Arts ha supervisionato il processo di selezione, effettuato da un comitato di valutazione composto da tre esperti di arte contemporamea canadese e internazionale: Jean Gagnon, direttore della programmazione alla Fondation Daniel Langlois, a Montréal, Gemey Kelly, regista e curatore della Galleria d'arte Owens a Sackville, New Brunswick, e Philip Monk, curatore della Power Plant Contemporary Art Gallery, Toronto. Jana Sterbak è un artista di fama internazionale i cui lavori sono principalmente costituiti da installazioni, fusione di oggetti, film e video. Per 20 anni, ha iniziato ad esporre in mostre personali e collettive in Canada, in Europa e negli Stati Uniti. Diverse retrospettive del suo lavoro sono già state raccolte, inclusi quelle alla National Gallery of Canada (1991), la Tapies Foundation (1995, Barcellona), alla Serpentine Gallery (1996, Londra) e il Museum of Contemporary Art of Chicago (1998) . Nel 2002, la Haus der Kunst di Monaco di Baviera, una galleria di arte moderna e contemporanea, ha presentato una retrospettiva del lavoro dell'artista. Nel 2003 la stessa mostra è stata presentata al Malmö Konsthall (Svezia). I suoi lavori si trovano anche in una serie di collezioni private e pubbliche. Le opere di Jana Sterbak traggono ispirazione dalla ricerca in campo letterario e scientifico, nonché dalla sua vita quotidiana. In esse, oltre ad essere presenti elementi paradossali e ironici, emergono sia un importante dimensione estetica che filosofica. Il lavoro per la Biennale consisteva in una proiezione video ed era dedicato al poeta russo e premio Nobel Joseph Brodsky. Estratti dei suoi saggi dal titolo Watermark facevano parte dei testi del catalogo della mostra. L'opera offriva una panoramica sulla diversità e sulla complessità del lavoro dell'artista canadese, che si occupa essenzialmente della condizione umana e delle sue difficoltà. Il soggetto umano, con i suoi desideri e tormenti, così come le sue estensioni (abbigliamento, arredamento, architettura, la nozione di territorio, ecc) è di fondamentale importanza per la sua visione artistica.
2001
Janet Cardiff & George Bures Miller
Curator Wayne Baerwaldt
Plug in Inc. in collaboration with Walter Philips Gallery, The Banff Centre
1999
Tom Dean
Curator Jessica Bradley
Art Gallery of Ontario, Toronto
1997
Rodney Graham
Curator Loretta Yarlow
Art Gallery of York University, Toronto
1995
Edward Poitras
Curator Gerald McMaster
Canadian Museum of Civilization, Gatineau
1993
Robin Collyer
Curator Philip Monk
Art Gallery of Ontario, Toronto
1990
Geneviève Cadieux
Curator Chantal Pontbriand
Parachute, Montréal, Québec
1988
Roland Brerner, Michel Goulet
Curator France Gascon
Musée d’art contemporain de Montréal, Montréal, Québec
1986
Melvin Charney, Krzysztof Wodiczko
Curator Diana Nemiroff
National Gallery of Canada, Ottawa
1984
Ian Carr-Harris, Liz Magor
Curator Jessica Bradley
National Gallery of Canada, Ottawa
1982
Paterson Ewen
Curator Jessica Bradley
National Gallery of Canada, Ottawa
1980
Collin Campbell, Pierre Falardeau & Julien Poulin, General Idea, Tom Sherman, Lisa Steele
Curator Bruce Ferguson
National Gallery of Canada, Ottawa
1978
Ron Martin, Henry Saxe
Curator Pierre Théberge
National Gallery of Canada, Ottawa
1976
Greg Curnoe
Curator Pierre Théberge
National Gallery of Canada
1972
Gershon Iskowitz, Walter RedingerCurator Brydon SmithNational Gallery of Canada, Ottawa
1970Artista: Michael SnowCuratore: Brydon SmithOrganizzatore: National Gallery of Canada, Ottawa
Alla 35^ Biennale d'Arte di Venezia gli organizzatori e il curatore del padiglione canadese decidono (sulla scorta del successo dell'edizione precedente) di allestire l'esposizione per un solo artista. Tramite questo espediente si ebbe la possibilità di rimuovere i pannelli mobili presenti all'interno dell'edificio, permettendo da un lato alla luce di diffondersi maggiormente attraverso le vetrate del padiglione e dall'altro ai visitatori di muoversi meglio all'interno del fabbricato. L'esposizione, che poneva in rilievo i lavori eseguiti dall'artista dal 1967 al 1970, era costituita principalmente da fotografie, installazioni di congegni ottici e film.
L'artista, nato e residente a Toronto, era Michael Snow (1929-). In qualità di musicista si è esibito come solista o con diversi gruppi in Canada, Stati Uniti, Europa e Giappone. In qualità di regista i suoi film sono stati presentati in festival in Australia, Brasile, Canada, Finlandia, Francia, Germania, Corea, Italia, Giappone, Paesi Bassi, Turchia, Regno Unito e Stati Uniti, e sono presenti in famosi archivi cinematografici come gli Anthology Film Archives di New York, i Royal Belgian Film Archives di Bruxelles e lo Österreichische Film Museum di Vienna.
E' stato pittore e scultore, anche se dal 1962 gran parte del suo lavoro si basò sulla fotografia e l'olografia. Queste sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private sparse in tutto il mondo, tra cui quella della National Gallery of Canada, dell'Art Gallery of Ontario (Toronto), del Museum of Modern Art (New York), del Museum Ludwig (Colonia), del Museum Moderner Kunst Stiftung Ludwig (Vienna), del Centre Georges-Pompidou (Parigi), e sia del Musée des Beaux-Arts e Musee d'Art Contemporain di Montreal.
Dal 1970 oltre a produrre installazioni video e sonore, comincia a scrivere e pubblicare sia libri come Michael Snow/A Survey (1970), Cover to Cover (1975), 56 Tree Poems (1999), e la Biographie of the Walking Woman 1961-1967 (2004), sia riviste come Impulse (1975), Photo-Communique (1986), e il magazine C (1993).
Retrospettive dei suoi lavori pittorici, scultorei, fotografici e olografici sono state presentate allo Hara Museum (Tokyo). I suoi film sono stati esposti presso la Cinémathèque Française (Parigi), il Centre Georges-Pompidou (Parigi), gli Anthology Film Archives (New York), il Museum of Modern Art (New York) e L'Institut Lumière (Lione). I suoi lavori multimediali sono stati messi in mostra nel 1994 presso la Power Plant e l'Art Gallery of Ontario (Toronto). Una retrospettiva dei suoi lavori fotografici che va dal 1962 al 1999 è stata presentata col titolo Panoramique nel 1999 al Palais des Beaux Arts (Bruxelles), itinerando l'anno successivo tra il Centre National de la Photographie (Parigi), il MAMCO (Ginevra), e il Centre pour l'Image Contemporaine Saint-Gervais (Ginevra). Ulteriori mostre retrospettive sono state montate alla Galleria d'Arte di Vancouver e il Musée d'Art Contemporain de Montréal. Mostre personali e collettive delle sue opere d'arte visive sono stati presentati in musei e gallerie di Amsterdam, Atlanta, Berlino, Bonn, Boston, Bruxelles, Kassel, Lima, Los Angeles, Lucerna, Lione, Minneapolis, Montreux, Monaco di Baviera, New York, Ottawa, Parigi, Pittsburgh, Quebec City, Rotterdam, San Francisco, Toronto e altrove.
Michael Snow ha eseguito diverse sculture pubbliche su commissione, la più famosa è Flight Stop presente presso l'Eaton Centre (1979) e The Audience (1988-1989) presso lo Skydome (ora Rogers Centre), entrambi a Toronto. La sua installazione The Windows Suite è stata inaugurata nel settembre 2006 presso l'Hotel Pantages e il complesso denominato Condominium su Victoria Street, Toronto.
Ha ricevuto numerosi premi, tra cui il Guggenheim Fellowship (1972), le Medaglie di Ufficiale e Compagno dell'Ordine del Canada (1982 e 2007) e il premio di Governor General's Award in Visul and Media Arts(2000). Snow è stato fatto Chevalier de l'Ordre des Arts et des Lettres, Francia (1995) e nel 2004 gli è stata conferita la laurea honoris causa dalla Université de Paris I, Panthéon-Sorbonn
Ulteriori mostre del passato
1968
Ulysse Comtois, Guido Molinari
Curator Brydon Smith
National Gallery of Canada
1966
Alex Colville, Yves Gaucher, Sorel Etrog
Curator R.H. Hubbard
National Gallery of Canada, Ottawa
1964
Harold Town, Elza Mayhew
Curator W.S.A. Dale
National Gallery of Canada, Ottawa
1962
Jean-Paul Riopelle
Curator C.F. Comfort
National Gallery of Canada
1960
Edmund Alleyn, Graham Coughtry, Jean-Paul Lemieux, Frances Loring, Albert Dumouchel
Curator D.W. Buchanan
National Gallery of Canada, Ottawa
1958
James Wilson Morrice, Jacques de Tonnancour, Anne Kahane, Jack Nicols
Curator Alan Jarvis
National Gallery of Canada, Ottawa
1956
Jack Leonard Shadbolt, Louis Archambault, Harold Town
Curator Alan Jarvis
National Gallery of Canada, Ottawa
1954
Bertram Charles Binning, Paul-Emile Borduas, Jean-Paul Riopelle
Curator R.H. Hubbard
National Gallery of Canada, Ottawa
1952
Emily Carr, David Milne, Goodridge Roberts, Alfred Pellan
Curator H.O McCurry
National Gallery of Canada, Ottawa
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Struttura organizzativa del Padiglione
In quasi oltre 60 anni di partecipazione alla Biennale d'Arte di Venezia, la rappresentanza canadese ha contribuito a plasmare il ruolo e la posizione del paese negli ambienti internazionali di arte contemporanea. Le esposizioni succedutesi nel Padiglione del Canada sono state una vetrina per la produzione artistica canadese, contribuendo a lanciare la carriera di molti artisti celebri a livello internazionale. Dal 1952 al 1986, la rappresentanza canadese alla Biennale è stata organizzata dalla National Gallery of Canada. Dal 1988 fino al 2009, la responsabilità principale è stata trasferita al Dipartimento degli Affari Esteri e del Commercio Internazionale (DFAIT), in collaborazione con la National Gallery of Canada e il Canada Council for the Arts.Dal 2010 la National Gallery of Canada è responsabile della gestione del padiglione e nel 2013, assieme al Canada Council for the Arts, replica il ruolo ricoperto due anni fa, impegnandosi a garantire la continuità di una presenza canadese alla Biennale di Venezia. La selezione degli artisti e l'organizzazione del padiglione vengono assegnati attraverso un concorso biennale indetto dal Canada Council for the Arts. Generose donazioni da parte di privati e associazioni filantropiche canadesi sostengono il Padiglione del Canada.
Riferimenti bibliografici / sitografici / link
AREA LAVORO STUDENTI
Mappa
In 700 battute
Il padiglione del Canada è stato realizzato dal gruppo BBPR nel 1956-57 ed inaugurato con la XXIX Biennale nel 1958. Il padiglione lega-assieme spazi coperti e scoperti, racchiudendoli con un muro involvente e cocleare. Il progetto è basato sul principio della spirale di Archimede generata dall'ottagono espresso dal pilastro in cemento armato il quale sostiene successivamente le travi del tetto. L’artista presente quest’anno è Shary Boyle che scandaglia l’intera storia dell’arte, delle tradizioni popolari e delle antiche mitologie giungendo a creare un linguaggio simbolico del tutto unico e personale. Dal 2010 la National Gallery of Canada è responsabile della gestione del padiglione. La selezione degli artisti e l'organizzazione del padiglione vengono assegnati attraverso un concorso biennale indetto dal Canada Council for the Arts.
AUDIOGUIDA - PADIGLIONE CANADA
In 400 battute
Il padiglione del Canada è stato progettato e realizzato dal gruppo BBPR tra il 1956-58. La sua struttura si basa sul principio della spirale di Archimede. L’artista presente alla 55^ Esposizione Internazionale d'Arte di Venezia è Shary Boyle. La National Gallery of Canada e il Canada Council for the Arts sono responsabile della gestione del padiglione e della selezione degli artisti.