PAESI NORDICI

Storia Padiglione | Curiosità | Premi | 55ˆ Edizione | Ed.arte | Ed.Architettura | Fonti |


a cura di Riccardo Contiero e Francesco Zampieri


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Storia Padiglione



Nel 1958 viene indetto il concorso per la costruzione del padiglione dei Paesi Nordici ai Giardini. Alla partecipazione di questo vengono chiamati a prender parte tre architetti dei tre rispettivi paesi del Norden: Klaas Anshelm (Svezia), Reima Pietila (Finlandia) e Sverre Fehn (Norvegia). È Sverre Fehn (1924 - 2009), architetto vincitore del Premio Pritzker, ad aggiudicarsi il Padiglione. Il suo lavoro, ultimato nel 1962, viene definito dalla stampa svedese "di stupefacente semplicità", grazie anche all'estrema flessibilità e "illimitata possibilità di suddivisione degli spazi entro una forma saldamente costruita e compatta".
Il padiglione è composto in un'unica grande trave, lunga 25 metri, che si divide in due in modo da lasciare lo spazio per ospitare all'interno un albero di grandi dimensioni. Lo spazio è essenziale e privo di separazioni definite da interno ad esterno, in continuità con l'ambiente naturale. All'interno ogni albero può crescere indisturbato, la struttura dominante lascia infatti spazio alla loro presenza ed è proprio qui che l'unione tra natura ed edificio raggiunge i massimi livelli. L'opera sintetizza le lunghe traiettorie del razionalismo e dell'organicismo europeo.



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Interno del Padiglione



La gestione di questo Padiglione appartenente alle nazioni nordiche Finlandia, Norvegia e Svezia, che hanno proposto mostre collettive di artisti dei tre Paesi. Dall'edizione 2011 i Paesi Nordici non espongono più insieme, ma ognuno, a rotazione, può disporre del Padiglione per sé. Il Comitato dei Paesi Nordici ha adottato il nuovo assetto per la gestione del Padiglione che verrà ripetuto per tre edizioni consecutive. Uno dei tre Paesi Nordici sarà responsabile dell'organizzazione della mostra nel Padiglione. I due paesi restanti svilupperanno dei progetti alternativi nella città di Venezia. Se nel 2011 è stata la Svezia a presentare la propria mostra, nell’edizione 2013 è il turno della Finlandia, nel 2015 quello della Norvegia.




Curiosità



Nell'edizione 2013, la Svezia è assente dal Padiglione Paesi Nordici, tuttavia Massimiliano Gioni propone cinque dipinti dell'artista storica svedese Hilma af Klint. Le opere esposte in collaborazione con in associazione con il Moderna Museet. In concomitanza ci sarà la pubblicazione del libro L'eredità di Hilma af Klint: nove risposte moderne, un quaderno inedito del 1920 appartenente all'artista riguardante fiori, muschi e licheni, che verrà integrato da saggi e immagini di nove artisti contemporanei: Cecilia Edefalk, Karl Holmqvist, Eva Lofdahi, Helen Mirra, Rebecca Quaytman, Amy Sillman, Fredrik Soderberg, Sophie Tottie e Christine Odlund. L'introduzione è scritta dal direttore del Moderna Museet, Daniel Birnbaum, e co-regista Ann-Sofi Noring.


Premi



2009 - L'installazione "The Collectors" del duo Elmgreen & Dragset riceve una menzione speciale della Giuria della Biennale.




55^ Edizione Arte 2013


Rispettando gli accordi di gestione a rotazione, il Padiglione Paesi Nordici viene allestito dalla Finlandia in questa edizione. I paesi restanti organizzano esposizioni in altre parti della città. La Norvegia presenta una mostra alla Fondazione Bevilacqua La Masa, la Svezia
FinlandiaFalling TreesArtista: Terike HaapojaCuratori: Collective Gruppo 111 (Marko Karo, Mika Elo, Harri Laakso)Sede: Padiglione Paesi Nordici
NorvegiaBeware of the Holy Whore: Edvard Munch, Lene Berg and the Dilemma of EmancipationEdvard Munch, Lene BergCuratori: Marta Kuzma, Pablo Lafuente, Angela Vettese.Sede: Fondazione Bevilacqua La Masa, Galleria di Piazza San Marco 71/C
www.oca.no
Mostra Padiglione Paesi Nordici (Finlandia)La Finlandia presenta due esposizioni sotto il nome di Falling Trees: Terike Haapoja nel padiglione dei paesi nordici e Antti Laitinen in quello della Finlandia. Il concetto dell'esposizione rivisita l'evento drammatico accaduto alla biennale del 2011: la caduta di un grosso albero danneggiò seriamente il padiglione della Finlandia facendolo chiudere prematuramente.
Questo è il punto di partenza per questa nuova esposizione: Falling Trees rivaluta il nostro rapporto con la natura attraverso i significati multipli di ripetizione e attaccamento.
Con la sua elaborata collezione di lavori Terike Haapoja ci chiede di ponderare circa delle profonde questioni: il limite della centralità dell'uomo all'interno della natura, il ruolo della tecnologia nella visione mondo e la possibilità di una politica naturalista.
Haapoja ha convertito il padiglione in un laboratorio di ricerca, in uno spazio per un dialogo aperto tra arte, scienze naturali ed etica ambientale.

Mostra organizzata dalla Norvegia in altra sede di VeneziaContemporaneamente alla Finlandia anche la Norvegia si occuperà di un'altra importante manifestazione artistica: Beware of the Holy Whore: Edvard Munch, Lene Berg and the Dilemma of Emancipation. La mostra, che comprende una serie di opere raramente esposte di Edvard Munch oltre a un film recente commissionato da Lene Berg, ruota attorno all'emancipazione come un problema sempre affrontato con contraddizione, tra il regno della libertà e le conseguenze della separazione che spesso accompagnano il perseguimento di una vita qualitativamente diversa o "alternativa".



Esposizioni edizioni arte e architettura passate


Edizione Arte 2011Simon Fujiwara ha rappresentato la Danimarca e i Paesi Nordici alla Biennale 2011. Vincitore del Cartier Prize nel 2010 e conosciuto per la sua installazione "Frozen", realizzata per la fiera londinese. Aveva già lavorato a Venezia per la mostra "The collectors" al Padiglione danese e nordico. Attualmente lavora sia a Berlino che a Città del Messico.
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Edizione Arte 2009
R
iportiamo un articolo di Diego Reghellin.
Ordine ed esibizione: motivi psicologici del collezionare, un'attività che proprio lungo queste due dimensioni corre un rischio patologico. È quanto mettono in scena nella 53º Biennale Elmgreen & Dragset, duo artistico attivo dal 1995 composto dal danese Michael Elmgreen e dal norvegese Ingar Dragset; assieme hanno curato e coordinato "The Collectors", opera che per la prima volta nella storia della manifestazione veneziana vede la collaborazione tra due diversi padiglioni nazionali, quello danese e quello dei paesi nordici (Finlandia, Norvegia e Svezia).
Complessivamente sono 24 gli artisti che hanno collaborato alla sua realizzazione: scandinavi, danesi, internazionali; affermati ed emergenti. "The Collectors" ha anche ricevuto una menzione speciale dalla giuria della Biennale. Entrambi i padiglioni, che si trovano ai Giardini uno attiguo all'altro, sono stati inseriti dentro una cornice teatrale-narrativa che li ha trasformati in case abbandonate di recente e che mostrano ancora ben riconoscibili i segni dei loro ultimi inquilini.
Le opere esposte e le collezioni che vi si trovano, come succede di norma nelle abitazioni, non hanno cartellini indicanti autore e titolo. Il padiglione danese è diventato quindi un'abitazione in vendita che porta ancora le tracce dell'inquietante famiglia che l'ha abitato; una famiglia, chiamata "A Family", che ha cercato maniacalmente l'ordine collezionando insetti, porcellane, libri, arte; il risultato finale, quello che si mostra ai visitatori del padiglione, è una casa inospitale da cui tutti sono scappati lasciandovi impresso un senso di rabbia e coercizione.
Diversa la situazione nello spazio riservato ai paesi nordici: uno spazio aperto dove tutto è visibile, a cominciare dal proprietario, tale Mr B, che galleggia nella piscina in entrata dove si è suicidato. Nella sua casa nulla è nascosto, anzi tutto è forzatamente esibito. Le pareti esterne sono vetri, all'interno l'unico spazio fisicamente separato è il bagno, ma sempre con pareti di vetro. Mentre la vicina famiglia ha cercato nel collezionismo un ordine che non aveva, Mr B ha invece trovato nel collezionismo di arte gay un modo per promuovere e sostenere la sua identità, diventata forse alla fine così tanto monodimensionale e quindi esile da rivelarsi insignificante e concludersi con un suicidio.
(Diego Reghellin in www.teknemedia.net)

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Particolare dell'installazione "The Collectors"



Edizione Architettura 2012
Peter MacKeith è stato il curatore dell'edizione Architettura 2012Peter MacKeith ha diretto "l'international Masters program" presso la Helsinki University of Technology dal 1994-1999 e in precedenza ha insegnato disegno e teoria dell'architettura presso la Yale University e la University of Virginia. Nel 1998 è stato professore presso la facoltà di architettura dell'università di Lubiana in Slovenia. MacKeith ha lavorato sia in Finlandia che negli Stati Uniti tenendo conferenze sul lavoro di Alvaro Aalto, e di architettura finlandese e nordica di contemporanea generale.
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Riferimenti bibliografici / sitografici / link

http://www.finlandia.it/Public/default.aspx?contentid=254949&nodeid=40248&culture=it-IThttp://www.labiennale.org/it/architettura/index.htmlhttp://www.mfa.fi/pressrelease?lid=29005206http://samfoxschool.wustl.edu/portfolios/faculty/peter_mackeithhttp://www.modernamuseet.se/en/Stockholm/Exhibitions/2013/Hilma-af-Klint/http://www.modernamuseet.se/en/Moderna-Museet/PressRoom/Press-releases/Stockholm1/Hilma-af-Klint-going-to-Venice-Biennale-2013/
www.oca.no






AREA LAVORO STUDENTI


TESTO AUDIO 700 CARATTERI RICCARDO CONTIERO:

Il padiglione dei paesinordici costruito nel 1958 ai Giardini della Biennale di Venezia, viene progettato dall'architetto norvegese Sverre Fehn. Il padiglione è composto in un'unica grande trave, lunga 25 metri, che si divide dando spazio all'interno ad un albero di grandi dimensioni. L'opera sintetizza le lunghe traiettorie del razionalismo e dell'organicismo europeo. Ogni paese a rotazione avrà il compito dell'organizzazione all'interno del padiglione per tre anni consecutivi, i restanti paesi svilupperanno altri progetti a Venezia. Quest'anno la Finlandia organizzerà il padiglione.
I curatori quest'anno saranno: Marko Karo, Mika Elo, e gli artisti: Terike Haapoja, Antti Laitinen.

TESTO 400 CARATTERI RICCARDO CONTIERO:

Il padiglione dei paesinordici costruito nel 1958 ai Giardini della Biennale di Venezia, viene progettato dall'architetto norvegese Sverre Fehn. Il padiglione è composto in un'unica grande trave, lunga 25 metri, che si divide dando spazio all'interno ad un albero di grandi dimensioni. Quest'anno la Finlandia organizzerà il padiglione.
I curatori quest'anno saranno: Marko Karo, Mika Elo, e gli artisti: Terike Haapoja, Antti Laitinen.

MAPPA MARTA FASSINA


MAPPA RICCARDO CONTIERO


TABELLA EXCEL RICCARDO CONTIERO