Il Padiglione Cecoslovacchi, ora Padiglione della Repubblica Ceca e della Repubblica Slovacca, risale al 1926 ed è opera di Otakar Novotny architetto e docente di architettura a Praga. E' costituito da un piccolo edificio compatto di una ventina di metri di lunghezza e undici di larghezza. La costruzione che non presenta particolari lavori sulla facciata, risulta divisa in tre sale con piccoli locali posti lateralmente. Rispetto agli altri padiglioni è decentrato e situato su un vialetto minore dei Giardini.
Partecipazione 2013 ("Still the same place"), artisti Petra Feriancova e Zbynek Baladran (commissario Monika Palcova, curatore Marek Pokorny).
55^ Edizione Arte 2013
Artista: Petra Feriancova, Zbynek Baladran Curatore: Marek Pokorny. Titolo: "Still the same place"
Esposizioni Edizione Arte e Architettura passate
2007- Edizione Arte
52° Esposizione Biennale di Venezia
"Collection – Series", personale di Irena Juzová che rappresenta le due Repubbliche.
2008 - Edizione Architettura 11° Biennale di Venezia Quello della Repubblica Ceca viene definito il padiglione più divertente: con i suoi frigoriferi che mettono in scena le abitudini alimentari di famiglie tipo, in relazione ovviamente alle loro possibilità economiche. Si passa dal disoccupato allo studente, dall’architetto al single metropolitano in carriera, dal pensionato alla famiglia allargata. Una risposta molto provocatoria e divertente allo slogan ‘Out There: Architecture Beyond Building’ lanciato da Betsky per l’11sima Biennale.
2009 - Edizione Arte 53° Esposizione Biennale di Venezia Titolo: Loop Artista: Roman Ondák Curatore: Kathrin Rhomberg.
2010 - Edizione Achitettura "Natural Architecture" focalizza l'attenzione sulle radici e la base di tutta l'architettura, sulle costruzioni di legno, non storiche ma contemporanee e naturali per il paesaggio, per la natura e per l'essere umano... L'apertura della mostra è stata accompagnata da una performance che portava lo stesso nome. Artisti: Martin Rajniš + e. M.R.A.K, Irena Fialová, Jana Tichá Curatori: Radomíra Sedláková, Pavel Piekar
2011- Edizione Arte L'esposizione di Dominik Lang (1980) ha unito due approcci sculturali differenti con vari contesti storici sullo sfondo di un’intima relazione di famiglia. La presentazione congiunge i lavori di due autori uniti da un rapporto personale, padre e figlio, creando così la base per un dialogo immaginario fra le generazioni. Artista: Dominik Lang Curatore: Yvona Ferencová
2012 - Edizione Architettura Il Padiglione è vuoto. Muovendovi attraverso la stanza deserta si trovavano dei tablet che conducevano alla mostra ‘vera’, che, paradossalmente, era quella virtuale. Attraverso la mediazione dei tablet il Padiglione dava accesso ad un numero potenzialmente illimitato di stimoli, progetti e installazioni, precipitando il pubblico in una spirale interattiva da cui sarà difficile sottrarsi. Del resto, gli autori in questione sono artisti indipendenti, non necessariamente architetti, che riservano all’architettura un approccio critico, polemico.
HO CANCELLATO LA PARTE CURIOSITAì CHE RIGUARDAVA IL PADIGLIONE DELL'EXPO 2015, A MILANO, QUI ERA FUORI TEMA. HO CAMBIATO TUTTI I TEMPI VERBALI LADDOVE ERANO SCRITTI AL FUTURO PER EVENTI PASSATI.
E' stata attribuita una nuova persona, in aggiunta, a questo Padigione, Sandy Boscolo Cappon (Orietta Berlanda) Ciò in quanto non ho più visto sviluppi della pagina. Forse non c'è più il referente iniziale.
A cura di Sandy Boscolo Cappon Testo per la registrazione (700 caratteri) di Sandy Boscolo Cappon
Il Padiglione della Repubblica Ceca e della Repubblica Slovacca risale al 1926 ed è opera di Otakar Novotny architetto e docente di architettura a Praga. Un piccolo edificio compatto di una ventina di metri di lunghezza e undici di larghezza, la costruzione che non presenta particolari lavori sulla facciata, risulta divisa in tre sale con piccoli locali posti lateralmente. Rispetto agli altri padiglioni è decentrato e situato su un vialetto minore dei Giardini. Gli artisti scelti per la 55esima edizione sono Petra Feriancova, Zbynek Baladran titolo dell’opera: “Still the same place” commissario: Monika Palcova. Curatore: Marek Pokorny.
Testo per la nuvola (400 caratteri) di Sandy Boscolo Cappon
Il Padiglione della Repubblica Ceca e della Repubblica Slovacca risale al 1926 ed è opera di Otakar Novotny architetto di Praga. Un piccolo edificio compatto di una ventina di metri di lunghezza e undici di larghezza, la costruzione che non presenta particolari lavori sulla facciata, risulta divisa in tre sale. Rispetto agli altri padiglioni è decentrato e situato su un vialetto minore dei Giardini.
PADIGLIONE REPUBBLICA CECA / REPUBBLICA SLOVACCA
di Sandy Boscolo Cappon, Giacomo BussoStoria Padiglione
Il Padiglione Cecoslovacchi, ora Padiglione della Repubblica Ceca e della Repubblica Slovacca, risale al 1926 ed è opera di Otakar Novotny architetto e docente di architettura a Praga. E' costituito da un piccolo edificio compatto di una ventina di metri di lunghezza e undici di larghezza. La costruzione che non presenta particolari lavori sulla facciata, risulta divisa in tre sale con piccoli locali posti lateralmente. Rispetto agli altri padiglioni è decentrato e situato su un vialetto minore dei Giardini.
Partecipazione 2013 ("Still the same place"), artisti Petra Feriancova e Zbynek Baladran (commissario Monika Palcova, curatore Marek Pokorny).
55^ Edizione Arte 2013
Artista: Petra Feriancova, Zbynek Baladran
Curatore: Marek Pokorny.
Titolo: "Still the same place"
Esposizioni Edizione Arte e Architettura passate
2007- Edizione Arte
52° Esposizione Biennale di Venezia
"Collection – Series", personale di Irena Juzová che rappresenta le due Repubbliche.2008 - Edizione Architettura
11° Biennale di Venezia
Quello della Repubblica Ceca viene definito il padiglione più divertente: con i suoi frigoriferi che mettono in scena le abitudini alimentari di famiglie tipo, in relazione ovviamente alle loro possibilità economiche. Si passa dal disoccupato allo studente, dall’architetto al single metropolitano in carriera, dal pensionato alla famiglia allargata. Una risposta molto provocatoria e divertente allo slogan ‘Out There: Architecture Beyond Building’ lanciato da Betsky per l’11sima Biennale.
2009 - Edizione Arte
53° Esposizione Biennale di Venezia
Titolo: Loop
Artista: Roman Ondák
Curatore: Kathrin Rhomberg.
2010 - Edizione Achitettura
"Natural Architecture" focalizza l'attenzione sulle radici e la base di tutta l'architettura, sulle costruzioni di legno, non storiche ma contemporanee e naturali per il paesaggio, per la natura e per l'essere umano... L'apertura della mostra è stata accompagnata da una performance che portava lo stesso nome.
Artisti: Martin Rajniš + e. M.R.A.K, Irena Fialová, Jana Tichá
Curatori: Radomíra Sedláková, Pavel Piekar
2011- Edizione Arte
L'esposizione di Dominik Lang (1980) ha unito due approcci sculturali differenti con vari contesti storici sullo sfondo di un’intima relazione di famiglia. La presentazione congiunge i lavori di due autori uniti da un rapporto personale, padre e figlio, creando così la base per un dialogo immaginario fra le generazioni.
Artista: Dominik Lang
Curatore: Yvona Ferencová
2012 - Edizione Architettura
Il Padiglione è vuoto. Muovendovi attraverso la stanza deserta si trovavano dei tablet che conducevano alla mostra ‘vera’, che, paradossalmente, era quella virtuale. Attraverso la mediazione dei tablet il Padiglione dava accesso ad un numero potenzialmente illimitato di stimoli, progetti e installazioni, precipitando il pubblico in una spirale interattiva da cui sarà difficile sottrarsi. Del resto, gli autori in questione sono artisti indipendenti, non necessariamente architetti, che riservano all’architettura un approccio critico, polemico.
Riferimenti bibliografici / sitografici / link
http://architettura-2010.mylocalguide.org
www.globartmag.com
www.venezianews.it
http://www.labiennale.org
www.exibart.com
AREA LAVORO
HO CANCELLATO LA PARTE CURIOSITAì CHE RIGUARDAVA IL PADIGLIONE DELL'EXPO 2015, A MILANO, QUI ERA FUORI TEMA. HO CAMBIATO TUTTI I TEMPI VERBALI LADDOVE ERANO SCRITTI AL FUTURO PER EVENTI PASSATI.
E' stata attribuita una nuova persona, in aggiunta, a questo Padigione, Sandy Boscolo Cappon (Orietta Berlanda) Ciò in quanto non ho più visto sviluppi della pagina. Forse non c'è più il referente iniziale.
A cura di Sandy Boscolo Cappon
Testo per la registrazione (700 caratteri) di Sandy Boscolo Cappon
Il Padiglione della Repubblica Ceca e della Repubblica Slovacca risale al 1926 ed è opera di Otakar Novotny architetto e docente di architettura a Praga. Un piccolo edificio compatto di una ventina di metri di lunghezza e undici di larghezza, la costruzione che non presenta particolari lavori sulla facciata, risulta divisa in tre sale con piccoli locali posti lateralmente. Rispetto agli altri padiglioni è decentrato e situato su un vialetto minore dei Giardini. Gli artisti scelti per la 55esima edizione sono Petra Feriancova, Zbynek Baladran titolo dell’opera: “Still the same place” commissario: Monika Palcova. Curatore: Marek Pokorny.
Testo per la nuvola (400 caratteri) di Sandy Boscolo Cappon
Il Padiglione della Repubblica Ceca e della Repubblica Slovacca risale al 1926 ed è opera di Otakar Novotny architetto di Praga. Un piccolo edificio compatto di una ventina di metri di lunghezza e undici di larghezza, la costruzione che non presenta particolari lavori sulla facciata, risulta divisa in tre sale. Rispetto agli altri padiglioni è decentrato e situato su un vialetto minore dei Giardini.
Padiglione Rep. Caca-Slovacca