Storia Padiglione Il padiglione Serbia si trova all’interno del complesso architettonico che ospita anche le partecipazioni di altre tre Nazioni (Polonia, Egitto, Romania). La struttura complessiva, in stile neoclassico, è stata progettata dall’architetto veneziano Brenno Del Giudice nel 1932 ed è stata ampliata successivamente nel 1938. La struttura architettonica, che si estende lungo il confine settentrionale dei giardini della Biennale, è costituita da una parete rialzata continua, modulata solo da essenziali elementi architettonici che non hanno nessuna funzione strutturale. Sopra la porta principale del padiglione è collocata l'imponente scritta "Jugoslavia", così quando il Padiglione Jugoslavia passò sotto la proprietà della Repubblica di Serbia, venne aggiunta una scritta più piccola (Serbia) sul lato del padiglione.
Brenno Del Giudice, Padiglione Serbia - Giardini della Biennale, Venezia. Foto: Giorgio Zucchiatti.
55^ Edizione Arte 2013 Artisti: Vladimir Peric, Miloš Tomic Curatore: Maja Ciric Titolo: Nothing Between Us
Note sui protagonisti e artisti di questa edizione
Per la Biennale 2013, a presentare la Serbia saranno Vladimir Peric e Milos Tomic con un'esibizione che conterrà due progetti artistici, l'"Horror vacui”, che consiste in un'installazione di giochi sociali e da tavolo, e i "Diari musicali", una serie di immagini video che seguono in modo interattivo i suoni creati dagli oggetti della nostra quotidianità.
Interno Padiglione con allestimento della 55 Edizione
Esposizioni Edizioni Arte passate Edizione 2011 Titolo: Light and darkness of the symbols Artisti: Todosijevic Dragoljub Raša Commissario: Grozdanic Živko Gera Curatore: Sanja Kojic Mladenov Sede: Padiglione ai Giardini
Ulteriori Edizioni Passate
2009 - Zoran Todorovic 2007 - Mrdjan Bajic
Esposizioni Edizioni Architettura passate Edizione 2012 Titolo: **JEDAN:STO / 100** (in Serbian table and hundred are homonyms) Curatore: PhD Arch Igor Marić Artisti: Marija Strajnić, Marija Miković, Olga Lazarević, Milan Dragić, Janko Tadić, Nebojša Stevanović, Aleksandar Ristović, Marko Marović, Miloš Živković and Nikola Andonov Sede: Padiglione ai Giardini
Il candido spazio del padiglione serbo è quasi del tutto invaso da un tavolo bianco in corian lungo 22 m e largo 5 di difficile realizzazione tecnica, frutto di una non scontata capacità di condensare le aspirazioni dei diversi artisti e designer in un solo oggetto. Lo stretto percorso intorno al tavolo crea situazioni di adattamento e contatto riprodotte da video e sensori collegati ad altoparlanti.
Il Padiglione Serbia appartiene alla seconda tranche di lavori iniziati nel 1938 in aggiunta del corpo originario del 1932, entrambi interventi dell'architetto Brenno Del Giudice. Nel suo complesso la struttura architettonica è una sequenza lineare architettonica che si estende lungo il confine settentrionale dei giardini della Biennale.
La struttura complessiva di Del Giudice è semplice con un settore centrale riservato alle esposizioni del Padiglione Venezia al quale si collegano quattro settori laterali con le esposizioni di Polonia, Egitto, Romania e anche quello della Serbia.
Quest’anno a rappresentare la Serbia saranno Vladimir Peric e Milos Tomic con un'esibizione che conterrà due progetti artistici, l'"Horror vacui”, che consiste in un'installazione di giochi sociali e da tavolo, e "Diari musicali", una serie di immagini video che seguono in modo interattivo i suoni creati dagli oggetti della nostra quotidianità. Le installazioni saranno curate da Maja Ciric.
Il padiglione si trova all’interno del complesso architettonico che ospita anche le partecipazioni della Polonia, dell’Egitto e della Romania. La struttura complessiva, in stile neoclassico, è stata progettata dall’architetto veneziano Brenno Del Giudice nel 1932 ed è stata successivamente ampliata nel 1938. Quando il Padiglione Jugoslavia passò sotto la proprietà della Repubblica di Serbia, venne aggiunta una scritta più piccola (Serbia) sul lato del padiglione.
PADIGLIONE SERBIA
di Elena Dolci
Storia Padiglione
Il padiglione Serbia si trova all’interno del complesso architettonico che ospita anche le partecipazioni di altre tre Nazioni (Polonia, Egitto, Romania). La struttura complessiva, in stile neoclassico, è stata progettata dall’architetto veneziano Brenno Del Giudice nel 1932 ed è stata ampliata successivamente nel 1938. La struttura architettonica, che si estende lungo il confine settentrionale dei giardini della Biennale, è costituita da una parete rialzata continua, modulata solo da essenziali elementi architettonici che non hanno nessuna funzione strutturale.
Sopra la porta principale del padiglione è collocata l'imponente scritta "Jugoslavia", così quando il Padiglione Jugoslavia passò sotto la proprietà della Repubblica di Serbia, venne aggiunta una scritta più piccola (Serbia) sul lato del padiglione.
Brenno Del Giudice, Padiglione Serbia - Giardini della Biennale, Venezia. Foto: Giorgio Zucchiatti.
55^ Edizione Arte 2013
Artisti: Vladimir Peric, Miloš Tomic
Curatore: Maja Ciric
Titolo: Nothing Between Us
Note sui protagonisti e artisti di questa edizione
Per la Biennale 2013, a presentare la Serbia saranno Vladimir Peric e Milos Tomic con un'esibizione che conterrà due progetti artistici, l'"Horror vacui”, che consiste in un'installazione di giochi sociali e da tavolo, e i "Diari musicali", una serie di immagini video che seguono in modo interattivo i suoni creati dagli oggetti della nostra quotidianità.
Esposizioni Edizioni Arte passate
Edizione 2011
Titolo: Light and darkness of the symbols
Artisti: Todosijevic Dragoljub Raša
Commissario: Grozdanic Živko Gera
Curatore: Sanja Kojic Mladenov
Sede: Padiglione ai Giardini
Ulteriori Edizioni Passate
2009 - Zoran Todorovic
2007 - Mrdjan Bajic
Esposizioni Edizioni Architettura passate
Edizione 2012
Titolo: **JEDAN:STO / 100** (in Serbian table and hundred are homonyms)
Curatore: PhD Arch Igor Marić
Artisti: Marija Strajnić, Marija Miković, Olga Lazarević, Milan Dragić, Janko Tadić, Nebojša Stevanović, Aleksandar Ristović, Marko Marović, Miloš Živković and Nikola Andonov
Sede: Padiglione ai Giardini
Il candido spazio del padiglione serbo è quasi del tutto invaso da un tavolo bianco in corian lungo 22 m e largo 5 di difficile realizzazione tecnica, frutto di una non scontata capacità di condensare le aspirazioni dei diversi artisti e designer in un solo oggetto. Lo stretto percorso intorno al tavolo crea situazioni di adattamento e contatto riprodotte da video e sensori collegati ad altoparlanti.
Riferimenti bibliografici / sitografici / link
Courtesy: la Biennale di Venezia, di Marco Fastino, 02 agosto 2012
Foto: Giorgio Zucchiatti
http://atcasa.corriere.it/gallery/Biennale-Architettura-2012/In-citta/2012/08/02/padiglioni-storici/padiglioni-storici_gallery_16.shtml#gallery
- Biennale 2013 Il Palazzo Enciclopedico
http://www.labiennale.org/it/Home.html
- Il Kosovo alla Biennale
martedì 19 febbraio 2013 23:03
http://italintermedia.globalist.it/Detail_News_Display?ID=52220
- Biennale di Architettura 2012: il nostro sguardo in anteprima sui padiglioni nazionali
di Alan Brake, Roberta Chionne, Julie Iovine, William Menking, edizione online, 28 agosto 2012
http://ilgiornaledellarchitettura.com/articoli/2012/8/114134.html
- Comunicato stampa evento: Padiglione della Serbia
http://www.teknemedia.net/archivi/2011/6/4/mostra/44255.html
AREA LAVORO STUDENTI
Testo Audioguida
Il Padiglione Serbia appartiene alla seconda tranche di lavori iniziati nel 1938 in aggiunta del corpo originario del 1932, entrambi interventi dell'architetto Brenno Del Giudice. Nel suo complesso la struttura architettonica è una sequenza lineare architettonica che si estende lungo il confine settentrionale dei giardini della Biennale.
La struttura complessiva di Del Giudice è semplice con un settore centrale riservato alle esposizioni del Padiglione Venezia al quale si collegano quattro settori laterali con le esposizioni di Polonia, Egitto, Romania e anche quello della Serbia.
Quest’anno a rappresentare la Serbia saranno Vladimir Peric e Milos Tomic con un'esibizione che conterrà due progetti artistici, l'"Horror vacui”, che consiste in un'installazione di giochi sociali e da tavolo, e "Diari musicali", una serie di immagini video che seguono in modo interattivo i suoni creati dagli oggetti della nostra quotidianità. Le installazioni saranno curate da Maja Ciric.
AUDIOGUIDA PADIGLIONE SERBIA.mp3
Testo breve Google Maps
Il padiglione si trova all’interno del complesso architettonico che ospita anche le partecipazioni della Polonia, dell’Egitto e della Romania. La struttura complessiva, in stile neoclassico, è stata progettata dall’architetto veneziano Brenno Del Giudice nel 1932 ed è stata successivamente ampliata nel 1938. Quando il Padiglione Jugoslavia passò sotto la proprietà della Repubblica di Serbia, venne aggiunta una scritta più piccola (Serbia) sul lato del padiglione.