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PADIGLIONE SPAGNA

di Daniele Fiorentino e Martina Schena





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Foto Giorgio Zucchiatti





Storia Padiglione


Il padiglione Spagnolo, costruito nel 1922 per volontà dell'architetto Francisco Javier de Luque y Lopez, doveva richiamare il periodo barocco spagnolo. Ma nel 1952 Joaquin Vaquero Palacios rinnova radicalmente il prospetto dividendo l’ampio spazio quadrato realizzando due salette triangolari in locali rettangolari (la struttura preeistente presentava una sala maggiore quadrata e due laterali allungate). Una larga porta caratterizza la facciata, chiusa in alto e in basso da una semplice fascia in marmo. Date queste caratteristiche Joaquin Vaquero Palacios sembra aver voluto chiaramente rinnegare il lavoro precedente.


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Interno del Padiglione




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55^ Edizione Arte 2013



Artista: Lara Almarcegui

Curator: Octavio Zaya


Note sui protagonisti di questa edizione:
Lara Almarcegui, nata a Saragozza, Spagna, vive e lavora a Rotterdam. Ha studiato Belle Arti all’Università di Cuenca e alla De Ateliers di Amsterdam. Ha all’attivo mostre personali in importanti musei e istituzioni in Spagna e all’estero, tra cui MUSAC, León (2013); CA2M, Madrid (2012); Künstlerhaus, Bremen (2012); the Secession, Vienna, e Ludlow 38, New York (2010); Galleria Ellen de Bruijne Projects, Amsterdam (2008); Il Centro di Arte contemporanea di Málaga (2007); il FRAC Bourgogne, Digione (2004); e INDEX, Stoccolma (2003). Recentemente, ha esposto nelle seguenti mostre collettive: Manifesta 9, Genk; TRACK, Ghent (2012); Radical Nature, Barbican Art Centre, Londra (2009); Biennale di Atene (2009); Biennale di Taipei e Gwuangyu (2008); Biennale di Sharjah (2007); la 27a Biennale di San Paolo (2006); la 2a Biennale di Siviglia (2006); (Public Act), Lunds Konsthal, Lund (2005); la Biennale di Liverpool (2004). Almarcegui è rappresentata dalla Galleria Parra y Romero di Madrid e dalla Galleria Ellen de Bruijne Projects di Amsterdam.

Octavio Zaya, nato nelle Isole Canarie, Spagna, è uno scrittore, curatore ed editor che vive negli USA dal 1978. È direttore di Atlántica: revista de arte y pensamiento, pubblicata dal Centro Atlántico de Arte Moderno (CAAM), Las Palmas, Spagna. È Curator at Large del Museo di Arte contemporanea (MUSAC) di Castiglia e León, e Guest Curator del CAAM. È membro del Comitato consultivo di Performa, New York, e di NKA: Journal of Contemporary African Art, Duke University Press; redattore di Flash Art; e scrive regolarmente su varie pubblicazioni d’arte, come Art Agenda, New York, e ART-IT, Tokyo. È stato uno dei curatori di Documenta11, sotto la direzione di Okwui Enwezor, e curatore della 1a e 2a Biennale di Johannesburg. Ha curato oltre 25 mostre in musei come il Centro de Arte Reina Sofia, MNCARS, Madrid; Guggenheim Museum, New York; Helsinki City Art Museum; MARCO, Vigo, Spagna; Nordjyllands Kunstmuseum, Aalborg, Danimarca; e Palau de la Virreina, Barcellona. Ha pubblicato più di 20 monografie e cataloghi dedicati ad artisti contemporanei, tra cui Cerith Wyn Evans, Paul Pfeiffer, Shirin Neshat, Georges Adéagbo, Candice Breitz, Yinka Shonibare, e Miki Kratsman, oltre ad aver contribuito a molte altre pubblicazioni. Per tutto il mese di luglio 2012, Zaya ha concentrato la sua attenzione sul lavoro di Lara Almarcegui, scelta per sviluppare il progetto che rappresenterà la Spagna alla 55. Esposizione Internazionale d’Arte – la Biennale di Venezia, uno dei più prestigiosi eventi del calendario artistico internazionale,che si terrà dal 1° giugno al 24 novembre 2013. Secondo il curatore spagnolo, “Almarcegui lavora da tempo al confine tra rigenerazione e decadimento urbano, realizzando progetti espositivi che rendono visibile ciò che sfugge alla nostra attenzione e anche alla nostra consapevolezza. Dalla metà degli anni 1990, ha esplorato e studiato gli spazi transizionali in cui ordine urbano e naturale si incontrano: i processi della pianificazione urbana e della trasformazione delle periferie incolte delle città determinata da interessi e cambiamenti economici, sociali o politici. Al contempo, ha analizzato luoghi storici e caratteristiche urbane e architettoniche che notiamo a malapena o sui quali raramente, se non mai, concentriamo la nostra attenzione. Operando come un’archeologa del presente che compie ricerche sul campo, Almarcegui documenta le indagini attraverso guide, cartine e brochure, nel tentativo di concentrarsi su elementi o aree marginali nell’ambito della complessità della nostra realtà urbana, rivelando i legami che ci guidano nel rapporto tra passato e futuro. Analogamente, decostruendo edifici, costruzioni e altri luoghi storici, Almarcegui chiarisce la nostra comprensione del vivere lo spazio, mostrando i materiali inarticolati e spogli di cui sono fatti gli edifici, o scoprendo i prodotti riciclati che essi riutilizzano e che, a loro volta, finiranno per diventare, avvicinandoci così alla natura intrinsecamente entropica della civiltà. In ultima analisi, queste opere collegano l’esterno con l’interno, e l’interno con la sua propria autoconsapevolezza, in un processo dialettico di conoscenza.”


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Lara Almarcegui
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Edizioni Arte passate
1954 — Miguel Ortiz Berrocal
1958 — Eduardo Chillida
1984 — Antoni Clavé
1988 — Susana Solano
1993 — Antoni Tàpies
1999 — Manolo Valdés, Esther Ferrer (Curator: David Pérez)
2001 — Ana Laura Aláez, Javier Pérez (Curator: Estrella de Diego)
2003 — Santiago Sierra (Curator: Rosa Martínez)
2005 — Antoni Muntadas (Curator: Bartomeu Marí)
2007 — Manuel Vilariño, José Luis Guerín, "Los Torreznos", Rubén Ramos (Curator: Alberto Ruiz de Samaniego)
2009 — Miquel Barceló (Curator: Enrique Juncosa)
2011 — Dora García (Curator: Katya García-Antón)

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Approfondimenti


Segnaliamo qui una tesi di laurea di Giulia Crespi dedicata al Padiglione spagnolo dal titolo "La Spagna alla Biennale di Venezia dal 1976 al 2009")



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Struttura organizzativa del Padiglione


Per la Biennale veneziana 2013 Itziar Taboada, Direttore Generale delle Relazioni Culturali e Scientifiche dell’AECID, ha convocato nel giugno scorso un Comitato consultivo per l’arte contemporanea con l’obiettivo di selezionare il curatore del Padiglione Spagnolo alla 55. Esposizione Internazionale d’Arte. Il comitato, composto da José Guirao (Direttore di Casa Encendida, Madrid), Teresa Velázquez (Responsabile Mostre del Museo Reina Sofia, MNCARS, Madrid), Estrella de Diego (Docente di arte contemporanea, Universidad Complutense, Madrid) e Alberto Ruiz de Samaniego (Curatore del Padiglione Spagnolo alla Biennale di Venezia del 2007), ha consigliato la scelta di Octavio Zaya come curatore del Padiglione Spagnolo.
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Riferimenti bibliografici / Sitografici / link

(http://atcasa.corriere.it/gallery/Biennale-Architettura-2012/In-citta/2012/08/02/padiglioni-storici/padiglioni-storici_gallery_9.shtml) 20.03.2013

(http://farm5.staticflickr.com/4103/5057918795_9399133e4b_z.jpg) 02.05.2013

(http://en.wikipedia.org/wiki/Octavio_Zaya) 20.03.2013
(http://biennalediveneziaarte.blogspot.it/2013/03/spagna-con-lara-almarcegui.html) 20.03.2013
(http://en.wikipedia.org/wiki/Venice_Biennale#Spain) 20.03.2013

(http://www.friezefoundation.org/images/talks/lara.jpg) 02.05.2013
(http://www.modernedition.com/emerging-artists/lara-almarcegui-c.jpg) 02.05.2013

(https://www.google.it/search?q=tesi+di+laurea+pafiglione+spagna&aq=f&oq=tesi+di+laurea+pafiglione+spagna&aqs=chrome.0.57j0.4868j0&sourceid=chrome&ie=UTF-8) 20.03.2013

(http://www.contemporaryartdaily.com/wp-content/uploads/2010/09/Almarcegui_01-600x307.jpg) 20.03.2013

(http://cacmalaga.org/wp-content/uploads/2012/10/Captura-de-pantalla-2012-10-26-a-las-10.03.122.png) 20.03.2013

(https://www.google.com/fusiontables/data?docid=10NfhNT7PPVTybe_wTHQebuiTAWmT3RPmW-Y8r00#map:id=3) 20.03.2013

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Coordinate geografiche google maps



Daniele fiorentino




Il padiglione in 700 caratteri

Il Padiglione Spagna, costruito nel 1922 è stato progettato dall'architetto Javier De Luque. Nel 1952 la facciata viene rinnovata da Joaquin Vaquero Palacios che cambia radicalmente Il prospetto e trasforma il padiglione realizzando due salette triangolari in locali di forma rettangolare. Una ampia porta caratterizza la facciata, dove in alto e in basso troviamo due semplici forme in marmo. L'edificio doveva richiamare il linguaggio architettonico del barocco spagnolo. Octavio Zaya curatore dell'edizione 2013 ha concentrato la sua attenzione sul lavoro della giovane artista Lara Almarcegui.

Daniele Fiorentino

Il padiglione Spagnolo, costruito nel 1922 per volontà dell'architetto Francisco Javier de Luque y Lopez, doveva richiamare il periodo barocco spagnolo. Ma nel 1952 Joaquin Vaquero Palacios rinnova radicalmente il prospetto dividendo l’ampio spazio quadrato in locali rettangolari. Il curatore scelto per allestire il padiglione in questa 55esima edizione della Biennale d’Arte è Octavio Zaya che ha seguito per l’occasione il lavoro di Lara Almarcegui. Almarcegui è tra gli artisti spagnoli più conosciuti a livello internazionale: La sua opera si concentra sull'inchiesta sulla città contemporanea: edifici abbandonati o in via di trasformazione spazi non occupati che, se inseriti nel paesaggio urbano, sono di solito considerati come estranei ad esso.

Schena Martina




Il padiglione in 400 caratteri


Il Padiglione Spagna, costruito nel 1922 è stato progettato dall'architetto Javier De Luque. Nel 1952 la facciata viene rinnovata da Joaquin Vaquero Palacios. L'edificio doveva richiamare il linguaggio architettonico del barocco spagnolo. Octavio Zaya curatore dell'edizione 2013 ha concentrato la sua attenzione sul lavoro della giovane artista Lara Almarcegui.

Daniele Fiorentino

Il Padiglione Spagna è stato costruito nel 1922 su progetto di Javier De Luque Y Lopez. E' stato rinnovato nel 1952 da Joaquin Vaquero Palacios ed è ora' composto da locali rettangolari che dividevano la struttura ampia precedente mentre nella facciata, molto semplice, troviamo due fasce di marmo a incorniciare la porta.

Schena Martina




Tabelle Exel


Tabella Exel html - Martina Schena



Tabella Excel html/embeded - Daniele Fiorentino




Audioguida Padiglione Spagna


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