PADIGLIONE SVIZZERA Di Gabriele Frigimelica e Nico Inverardi
Foto: Alcide Boaretto
Storia Padiglione
Il Padiglione della Svizzera è nato nel 1952. Già a partire dal 1932 la Svizzera occupava una delle sale del Padiglione Venezia progettato da Del Giudice, ma nel 1952 realizzano e inaugurano una nuova sede progettata dall'architetto svizzero Bruno Giacometti, di cui sotto riportiamo una breve biografia. La struttura, con muratura in laterizio a vista, appare come un susseguirsi di piani e linee, con una tettoia che funge da presa di luce per la grande sala della pittura. La copertura per la sala scultura presenta un arco ribassato che dà vita poi ad un tetto piano. Citando l'architetto, "nel progettare un edificio bisogna partire dalla sua funzione". Difatti l'edificio si articola in maniera tale da avere la giusta luce e il giusto spazio per le opere che vengono installate al suo interno.
Curiosità Nota sul progettista: Bruno Giacometti
Nato a Borgonovo di Stampa in Val Bregaglia, il 24 agosto 1907. Studiò con Otto Salvisberg e Karl Moser al Politecnico Federale di Zurigo, poi lavorò come architetto a Zurigo con Karl Egender. Tra i suoi progetti più importanti l'Hallenstadion di Zurigo, oltre al Padiglione svizzero alla Biennale di Venezia.
E' scomparso nel 2012 all'età di 104 anni.
Premi e Riconoscimenti La 51esima edizione della Biennale di Venezia (1996) ha assegnato un Leone d'oro speciale a Harald Szeemann, (Berna, 11 giugno 1933 - Tegna, 18 febbraio 2005), storico del'arte e curatore d'arte svizzero.
La 52esima edizione della Biennale di Venezia (1997) assegna il Premio Duemila alla giovane artista Pipilotti Rist.
Nel 2001 la Biennale assegna il premio Fondazione Panathlon "Domenico Chiesa" all'artista Urs Luthi. Nel 2003 la Biennale ha premiato con il Leone d'oro le opere del duo svizzero formato da Peter Fischli & David Weiss.
TORNA SU 55^ Edizione Arte 2013
Artista: Valentin Carron
Curator: Giovanni Carmine
Note sui protagonisti di questa edizione
L'artista scelto per il padiglione svizzero quest'anno è Valentin Carron, il trentacinquenne, che vive e lavora a Fully, è una figura di spicco della giovane
scena artistica svizzera. Il vallese, con il suo patrimonio culturale influenzato dal turismo, gioca un ruolo importante nell'opera dell'artista. Effettua una reinterpretazione il suo universo familiare e iconografico in modo da farlo sembrare ambivalente ed estraneo. Le opere dell'artista sottolineano il fatto che l'identità sia un costrutto artificiale e suscitano dubbi sull'autenticità delle cose e dei loro significati. Nei suoi lavori si riconoscono legami con la pop art e l'arte di appropriazione. Formatosi alle scuole d'arte di Sierre e di Losanna, inizia la sua carriera attorno al 2000 con una serie di esposizioni che hanno una vasta risonanza. Alle prime esposizioni al Mamco e al Centre d'Art Contemporain di Ginevra, seguono personali presso la Kunsthalle di Zurigo e lo Swiss Institute di
New York. Nel 2010 il Palais di Tokyo di Parigi ha dedicato una personale a questo artista che riscuote un notevole successo anche a livello internazionale.
L'esposizione di Carron per questa edizione della Biennale sarà curata dal ticinese Giovanni Carmine, direttore della Kunsthalle di San Gallo.
Per conferire alla presentazione della Svizzera un respiro internazionale, la fondazione organizzerà a Palazzo Trevisan, un "Salon Suisse" che
comprenderà un programma di conferenze e dibattiti, con l'obbiettivo di promuovere il dialogo a livello internazionale tra artisti, studiosi,
specialisti del settore e soprattutto studenti da ogni parte del mondo. Il Salon Suisse di quest'anno sarà curato dallo storico dell'arte Jorg Scheller, che propone un programma incentrato sul retaggio dell'illuminismo nel mondo dell'arte globalizzato, guardando anche alla storia della Biennale.
Esposizione Edizioni Architettura passate COMMON GROUND
2012
- Aga Khan Development Network, Ginevra. - Annette Gigon, Mike Guyer, Gigon/Guyer Architekten, Zurigo. - Peter Zumthor, Atelier Zumtor, Haldenstein. - Märkli Architekt, Zurigo. - Knapkiewicz Fickert, Zurigo. - Günther Vogt, Case Studio VOGT, Zurigo. - ETH Zürich, Zurigo. - Roger Diener, Diener & Diener, Basilea. (con Gabriele Basilico)
- Peter Fischli, David Weiss, Fischli Weiss, Zurigo. - Herzog & De Meuron, Basilea. - Valerio Olgiati, Flims. - Emanuel Christ, Christoph Gantenbein, Christ & Gantenbein, Basilea. - Simon Hartmann, Tilo Herlach, Simon Frommenwiler, HHF Architects, Basilea. - Jonathan Sergison, Stephen Bates, Sergison Bates and Jaccaud, Zurigo. - Knapkiewicz & Fickert, Zurigo. - Luigi Snozzi, Locarno.
PEOPLE MEET IN ARCHITECTURE
2010
- Valerio Olgiati, Flims. - Christian Kerez, Zurigo.
Struttura organizzativa del Padiglione
La struttura organizzativa è gestita da Pro Helvetia; In base alla legge sulla promozione della cultura dal 2012 assume la responsibilità per i contributi svizzeri alla Biennaei di Venezia
Questa fondazione di diritto pubblico, interamente finanziata dalla Confederazione opera in modo sussidiario, completando la promozione della cultura svolta da Cantoni e Comuni. Promuove la creazione artistica in Svizzera, coltiva scambi culturali
Versione Lunga
Il padiglione elvetico è situato all'interno dell'area dei Giardini e venne progettato nel 1952 da Bruno Giacometti. Precedentemente, occupava una delle sale della struttura di Brenno del Giudice. Fino al 2009, la Svizzera ha utilizzato anche la chiesa di San Stae come area espositiva. L'organizzazione è gestita dalla fondazione Pro Helvetia che ha scelto Valentin Carron per la Biennale 2013. Lo scultore s’ispira al patrimonio culturale e turistico del Cantone del Vallese, lo rielabora e lo fa proprio in maniera personale, richiamandosi alla Pop-art. Per questo allestimento, Carron è affiancato dal curatore Giovanni Carmine, già direttore della Kunst Halle di Canton San Gallo. Oltre alla mostra, la fondazione Pro Helvetia ha inoltre organizzato «Salon Suisse»: evento collaterale con tavole rotonde e manifestazioni dedicate all’arte contemporanea.
Il padiglione della Svizzera è situato all'interno dell'area dei Giardini e venne progettato nel 1952 daBruno Giacometti. Per la Biennale 2013 la fondazione organizzatrice Pro Helvetia ha scelto lo scultore Valentin Carron e il curatore Giovanni Carmine. Inoltre ha organizzato una serie di eventi, «Salon Suisse»
TORNA SU Riferimenti bibliografici / sitografici / link
-M.Mulazzani, I Padiglioni della Biennale di Venezia, Mondadori Electa, Milano, 1988-2004;
-Autori vari, La Biennale di Venezia - Le Esposizioni Internazionali d'Arte 1895-1995, Electa, Venezia, 1996; -Autori vari, 35° Esposizione Biennale Internazionale d'Arte Venezia, catalogo, La Biennale di Venezia, Venezia, 1970.
PADIGLIONE SVIZZERA
Di Gabriele Frigimelica e Nico Inverardi
Storia Padiglione
Il Padiglione della Svizzera è nato nel 1952. Già a partire dal 1932 la Svizzera occupava una delle sale del Padiglione Venezia progettato da Del Giudice, ma nel 1952 realizzano e inaugurano una nuova sede progettata dall'architetto svizzero Bruno Giacometti, di cui sotto riportiamo una breve biografia. La struttura, con muratura in laterizio a vista, appare come un susseguirsi di piani e linee, con una tettoia che funge da presa di luce per la grande sala della pittura. La copertura per la sala scultura presenta un arco ribassato che dà vita poi ad un tetto piano. Citando l'architetto, "nel progettare un edificio bisogna partire dalla sua funzione". Difatti l'edificio si articola in maniera tale da avere la giusta luce e il giusto spazio per le opere che vengono installate al suo interno.
Curiosità
Nota sul progettista: Bruno Giacometti
Nato a Borgonovo di Stampa in Val Bregaglia, il 24 agosto 1907. Studiò con Otto Salvisberg e Karl Moser al Politecnico Federale di Zurigo, poi lavorò come architetto a Zurigo con Karl Egender. Tra i suoi progetti più importanti l'Hallenstadion di Zurigo, oltre al Padiglione svizzero alla Biennale di Venezia.
E' scomparso nel 2012 all'età di 104 anni.
Premi e Riconoscimenti
La 51esima edizione della Biennale di Venezia (1996) ha assegnato un Leone d'oro speciale a Harald Szeemann, (Berna, 11 giugno 1933 - Tegna, 18 febbraio 2005), storico del'arte e curatore d'arte svizzero.
La 52esima edizione della Biennale di Venezia (1997) assegna il Premio Duemila alla giovane artista Pipilotti Rist.
Nel 2001 la Biennale assegna il premio Fondazione Panathlon "Domenico Chiesa" all'artista Urs Luthi.
Nel 2003 la Biennale ha premiato con il Leone d'oro le opere del duo svizzero formato da Peter Fischli & David Weiss.
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55^ Edizione Arte 2013
Artista: Valentin Carron
Curator: Giovanni Carmine
Note sui protagonisti di questa edizione
L'artista scelto per il padiglione svizzero quest'anno è Valentin Carron, il trentacinquenne, che vive e lavora a Fully, è una figura di spicco della giovanescena artistica svizzera. Il vallese, con il suo patrimonio culturale influenzato dal turismo, gioca un ruolo importante nell'opera dell'artista. Effettua una reinterpretazione il suo universo familiare e iconografico in modo da farlo sembrare ambivalente ed estraneo. Le opere dell'artista sottolineano il fatto che l'identità sia un costrutto artificiale e suscitano dubbi sull'autenticità delle cose e dei loro significati. Nei suoi lavori si riconoscono legami con la pop art e l'arte di appropriazione. Formatosi alle scuole d'arte di Sierre e di Losanna, inizia la sua carriera attorno al 2000 con una serie di esposizioni che hanno una vasta risonanza. Alle prime esposizioni al Mamco e al Centre d'Art Contemporain di Ginevra, seguono personali presso la Kunsthalle di Zurigo e lo Swiss Institute di
New York. Nel 2010 il Palais di Tokyo di Parigi ha dedicato una personale a questo artista che riscuote un notevole successo anche a livello internazionale.
L'esposizione di Carron per questa edizione della Biennale sarà curata dal ticinese Giovanni Carmine, direttore della Kunsthalle di San Gallo.
Per conferire alla presentazione della Svizzera un respiro internazionale, la fondazione organizzerà a Palazzo Trevisan, un "Salon Suisse" che
comprenderà un programma di conferenze e dibattiti, con l'obbiettivo di promuovere il dialogo a livello internazionale tra artisti, studiosi,
specialisti del settore e soprattutto studenti da ogni parte del mondo. Il Salon Suisse di quest'anno sarà curato dallo storico dell'arte Jorg Scheller, che propone un programma incentrato sul retaggio dell'illuminismo nel mondo dell'arte globalizzato, guardando anche alla storia della Biennale.
Comunicato stampa ufficiale della Fondazione
Esposizione Edizioni Arte passate
- 2011 - Thomas Hirschhorn
- 2009 - Silvia Bachli, Fabrice Gygi
- 2007 - Ugo Rondinone
- 2005 - Pipilotti Rist, Ingrid Wildi, Gianni Motti, Shahryar Nashat, Marco Poloni
- 2003 - Emmanuelle Antille, Gerda Steiner, Jorg Lenzlinger
- 2001 - Urs Luthi, Norbert Moslang, Andy Guhl
- 1999 - Roman Signer
- 1995 - Peter Fischli & David Weiss
- 1993 - Christoph Rutimann
- 1990 - Olivier Mosset
- 1988 - Markus Raetz
- 1984 - Miriam Cahn
- 1982 - Dieter Roth
- 1962 - Alberto Giacometti
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Esposizione Edizioni Architettura passate
COMMON GROUND
2012
- Aga Khan Development Network, Ginevra.
- Annette Gigon, Mike Guyer, Gigon/Guyer Architekten, Zurigo.
- Peter Zumthor, Atelier Zumtor, Haldenstein.
- Märkli Architekt, Zurigo.
- Knapkiewicz Fickert, Zurigo.
- Günther Vogt, Case Studio VOGT, Zurigo.
- ETH Zürich, Zurigo.
- Roger Diener, Diener & Diener, Basilea. (con Gabriele Basilico)
- Peter Fischli, David Weiss, Fischli Weiss, Zurigo.
- Herzog & De Meuron, Basilea.
- Valerio Olgiati, Flims.
- Emanuel Christ, Christoph Gantenbein, Christ & Gantenbein, Basilea.
- Simon Hartmann, Tilo Herlach, Simon Frommenwiler, HHF Architects, Basilea.
- Jonathan Sergison, Stephen Bates, Sergison Bates and Jaccaud, Zurigo.
- Knapkiewicz & Fickert, Zurigo.
- Luigi Snozzi, Locarno.
PEOPLE MEET IN ARCHITECTURE
2010
- Valerio Olgiati, Flims.
- Christian Kerez, Zurigo.
Struttura organizzativa del Padiglione
La struttura organizzativa è gestita da Pro Helvetia; In base alla legge sulla promozione della cultura dal 2012 assume la responsibilità
per i contributi svizzeri alla Biennaei di Venezia
Questa fondazione di diritto pubblico, interamente finanziata dalla Confederazione opera in modo sussidiario, completando la promozione
della cultura svolta da Cantoni e Comuni. Promuove la creazione artistica in Svizzera, coltiva scambi culturali
Versione Lunga
Il padiglione elvetico è situato all'interno dell'area dei Giardini e venne progettato nel 1952 da Bruno Giacometti. Precedentemente, occupava una delle sale della struttura di Brenno del Giudice. Fino al 2009, la Svizzera ha utilizzato anche la chiesa di San Stae come area espositiva. L'organizzazione è gestita dalla fondazione Pro Helvetia che ha scelto Valentin Carron per la Biennale 2013. Lo scultore s’ispira al patrimonio culturale e turistico del Cantone del Vallese, lo rielabora e lo fa proprio in maniera personale, richiamandosi alla Pop-art. Per questo allestimento, Carron è affiancato dal curatore Giovanni Carmine, già direttore della Kunst Halle di Canton San Gallo. Oltre alla mostra, la fondazione Pro Helvetia ha inoltre organizzato «Salon Suisse»: evento collaterale con tavole rotonde e manifestazioni dedicate all’arte contemporanea.
Versione Breve
Il padiglione della Svizzera è situato all'interno dell'area dei Giardini e venne progettato nel 1952 daBruno Giacometti. Per la Biennale 2013 la fondazione organizzatrice Pro Helvetia ha scelto lo scultore Valentin Carron e il curatore Giovanni Carmine. Inoltre ha organizzato una serie di eventi, «Salon Suisse»
a cura di Gabriele Frigimelica
a cura di Gabriele Frigimelica
a cura di Nico Inverardi
a cura di Nico Inverardi
a cura di Nico Inverardi
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Riferimenti bibliografici / sitografici / link
-M.Mulazzani, I Padiglioni della Biennale di Venezia, Mondadori Electa, Milano, 1988-2004;
-Autori vari, La Biennale di Venezia - Le Esposizioni Internazionali d'Arte 1895-1995, Electa, Venezia, 1996;
-Autori vari, 35° Esposizione Biennale Internazionale d'Arte Venezia, catalogo, La Biennale di Venezia, Venezia, 1970.
http://www.prohelvetia.ch/LA-FONDAZIONE.6.0.html?&L=1
Fondazione Pro Helvetia che sostiene la Svizzera alla Biennale.
http://atcasa.corriere.it/gallery/Biennale-Architettura-2012/In-citta/2012/08/02/padiglioni-storici/padiglioni-storici_gallery_21.shtml
Architettura del padiglione Svizzera alla Biennale.
http://www.prohelvetia.ch/Media-release-Venice-Biennale.1523.0.html?&L=1 (20/3/2013)
Articolo riguardante l'artista di quest'anno Valentin Carron.
http://www.swissinfo.ch/ita/archivio/Leone_doro_per_due_artisti_svizzeri.html?cid=3360886
Articolo rigurdante il leone d'oro della 50 edizione vinto dal duo svizzero
Peter Fischi & David Weiss nel 1995.
http://it.wikipedia.org/wiki/Harald_Szeemann
Pagina Wikipedia riguardante il defunto curatore svizzero.
http://www.prohelvetia.ch/Comunicato-stampa-Si-leva-il.2695.0.html?&L=1
ultimo comunicato stampa della fondazione Prohelvetia riguardo l'artista e l'evento collaterale.
http://www.biennials.ch/home/
Ulteriore approfondimento sulla direzione del padiglione Svizzera.
http://www.swissinfo.ch/ita/archivio/La_modernita_di_un_architetto_centenario.html?cid=6040436
Un'interessante intervista al progettista del padiglione, l'architetto Bruno Giacometti.
Mappa padiglione
a cura di Nico Inverardi
a cura di Gabriele Frigimelica
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Audioguida
A cura di Nico Inverardi