Foto di: Giorgio Zucchiatti Dal sito: atcasa.corriere.it
Storia Padiglione Il Padiglione ungherese è stato realizzato nel 1909 da Géza Rintel Maròti. Ispiratosi alla tradizione artistica magiara il progettista realizzò una costruzione dai profili mistilinei e dagli spioventi dalla notevole pendenza. Nell'edificio vi è inoltre un forte rimando all’arte sacra ungherese nell’ampio portale dalla finestratura sovrastante e dall’abside. L’apparato architettonico è riccamente decorato dai mosaici e dalle vetrate di Miksa Roth e Aladàr Korosfoi-Kriesch, oltre che dallo stesso Maròti.
Le ampie superfici vetrate inserite nella copertura si sono rivelate presto molto delicate, e già nel 1937 infatti, si è presentato il problema del restauro dell’edificio. A causa della chiusura della Biennale durante la guerra, la questione del restauro venne affrontata solo nel 1948 dall’architetto Agostino Jacuzzi. Il suo progetto di ristrutturazione fu però rifiutato dagli Ungheresi, così l’incarico passò nel 1951 ad Alfio Marchini e nel 1954 a Virgilio Vallot. Nel 1958 infine, il governo ungherese incaricò Agost Benkhard della ristrutturazione del Padiglione. Egli sostituì le finestre laterali con lucernai inseriti nella nuova copertura orizzontale e ristrutturò gli interni creando uno spazio scoperto. Dell’edificio originario rimane ben poco. Le ricche decorazioni del portale, coperte negli anni Sessanta, furono riportate in luce negli anni Settanta, ma l’ingresso risente comunque della mancanza delle ampie vetrate sovrastanti e lo raccordavano alla facciata. L’intero apparato decorativo delle pareti esterne è andato tutto inesorabilmente perduto. (www.iuav.it e http://atcasa.corriere.it) Torna su 55^ Edizione Arte 2013 A esporre nel padiglione quest’anno sarà l’artista Zsolt Asztalos. La mostra, curata da Gabriella Uhl, propone un progetto di video installazioni dal titolo “Fired but Unexploded”. “Al centro della ricerca le bombe, oggetti nati per distruggere, ma se non succede, se qualcosa non funziona, una bomba rimane ancora una bomba?” (www.labiennale.org) Premi e riconoscimenti “Il premio a una partecipazione nazionale viene assegnato a un Padiglione in cui l’architettura e la storia culturale vengono presentate per generare un’intelligente e poetica relazione tra il contenuto, il linguaggio visivo e la struttura espositiva. La Giuria inoltre considera rilevante l’atteggiamento dell’artista nei confronti della modernità, le sue utopie, i suoi fallimenti nel contesto di una storia condivisa. Il Leone d’oro per la migliore partecipazione nazionale viene assegnato al Padiglione dell’Ungheria con l’artista Andreas Fogarasi nel 2007” (www.informatissimafotografia.it) L’opera di Fogarasi, intitolata “cultura e tempo libero”, consisteva in una serie di video proiettati all’interno di alcune “black boxes” che diventavano allo stesso tempo installazioni e sale di visione. I video mostrano la situazione di sei diversi centri culturali, ognuno permeato dalla sua storia, condizione politica, economica e culturale. (www.undo.net)
TESTO AUDIOGUIDA
Il padiglione Ungheria è stato edificato nel 1909 da Geza Maroti e ristrutturato nel 1958 da Agost Benkhard. La ristrutturazione cambiò profondamente l’aspetto originario del padiglione, che perse quasi tutto il suo originale apparato decorativo in stile magiaro.
Da ricordare è il premio per la migliore partecipazione nazionale vinto dall’artista Andreas Fogarasi nel 2007, con l’opera intitolata “cultura e tempo libero”.
L’edizione di quest’anno sarà curata da Gabriella Uhl e a esporre sarà l’artista Zsolt Asztalos. Attraverso una serie di videoinstallazioni intitolata “Fired but Unexploded”, l’artista approfondirà il tema degli ordigni inesplosi. Con quest'opera Asztalos si chiede se le bombe inesplose, originariamente nate per distruggere, si possano ancora definire tali.
TESTO NUVOLA
AUTORE PADIGLIONE: Geza Maroti
STORIA PADIGLIONE: L’edificio, realizzato nel 1909, richiedeva già nel 1937 la necessità di essere restaurato. Il restauro, che avvenne solamente 21 anni più tardi, modificò pesantemente l’aspetto originale dell’edificio.
IMMAGINE: http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/9/97/Ungheria.jpg
CURATOR/ARTISTA 2013: C:Gabriella Uhl/A:Zsolt Asztalos
INFO:
INDIRIZZO: 45.429159, 12.358916
NUMBER:
ORARI: 10.00-19.00
ICONA:
PADIGLIONE UNGHERIA
di Giulia Lazzaretto
Storia Padiglione
Il Padiglione ungherese è stato realizzato nel 1909 da Géza Rintel Maròti. Ispiratosi alla tradizione artistica magiara il progettista realizzò una costruzione dai profili mistilinei e dagli spioventi dalla notevole pendenza. Nell'edificio vi è inoltre un forte rimando all’arte sacra ungherese nell’ampio portale dalla finestratura sovrastante e dall’abside. L’apparato architettonico è riccamente decorato dai mosaici e dalle vetrate di Miksa Roth e Aladàr Korosfoi-Kriesch, oltre che dallo stesso Maròti.
Le ampie superfici vetrate inserite nella copertura si sono rivelate presto molto delicate, e già nel 1937 infatti, si è presentato il problema del restauro dell’edificio. A causa della chiusura della Biennale durante la guerra, la questione del restauro venne affrontata solo nel 1948 dall’architetto Agostino Jacuzzi. Il suo progetto di ristrutturazione fu però rifiutato dagli Ungheresi, così l’incarico passò nel 1951 ad Alfio Marchini e nel 1954 a Virgilio Vallot. Nel 1958 infine, il governo ungherese incaricò Agost Benkhard della ristrutturazione del Padiglione. Egli sostituì le finestre laterali con lucernai inseriti nella nuova copertura orizzontale e ristrutturò gli interni creando uno spazio scoperto. Dell’edificio originario rimane ben poco. Le ricche decorazioni del portale, coperte negli anni Sessanta, furono riportate in luce negli anni Settanta, ma l’ingresso risente comunque della mancanza delle ampie vetrate sovrastanti e lo raccordavano alla facciata. L’intero apparato decorativo delle pareti esterne è andato tutto inesorabilmente perduto. (www.iuav.it e http://atcasa.corriere.it)
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55^ Edizione Arte 2013
A esporre nel padiglione quest’anno sarà l’artista Zsolt Asztalos. La mostra, curata da Gabriella Uhl, propone un progetto di video installazioni dal titolo “Fired but Unexploded”. “Al centro della ricerca le bombe, oggetti nati per distruggere, ma se non succede, se qualcosa non funziona, una bomba rimane ancora una bomba?” (www.labiennale.org)
Premi e riconoscimenti
“Il premio a una partecipazione nazionale viene assegnato a un Padiglione in cui l’architettura e la storia culturale vengono presentate per generare un’intelligente e poetica relazione tra il contenuto, il linguaggio visivo e la struttura espositiva. La Giuria inoltre considera rilevante l’atteggiamento dell’artista nei confronti della modernità, le sue utopie, i suoi fallimenti nel contesto di una storia condivisa. Il Leone d’oro per la migliore partecipazione nazionale viene assegnato al Padiglione dell’Ungheria con l’artista Andreas Fogarasi nel 2007” (www.informatissimafotografia.it)
L’opera di Fogarasi, intitolata “cultura e tempo libero”, consisteva in una serie di video proiettati all’interno di alcune “black boxes” che diventavano allo stesso tempo installazioni e sale di visione. I video mostrano la situazione di sei diversi centri culturali, ognuno permeato dalla sua storia, condizione politica, economica e culturale. (www.undo.net)
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Esposizione Edizioni Arte passate
Tra le personalità più di spicco che hanno lavorato nel padiglione Ungheria ricordiamo: gli artisti Andreas Fogarasi, Balazs Klcsiny, Peter Forgacs, Hajnal Nemeth; e i curatori Marcel Ferencz, Peter Fitz, Attila Nemes, Miklos Peternak, Andrras Renyi, Katalin Timar e Andor Wesselenyi-Garay. (www.exibart.com)
Riferimenti bibliografici / Sitografici / link
www.informatissimafotografia.it (11.03.13)
www.undo.net.it (11.03.13)
www.equilibrarte.net (11.03.13)
http://arte-2011.mylocalguide.org (11.03.13)
www.iuav.it (11.03.13)
www.labiennale.org (18.03.13)
www.equilibriarte.net (18.03.13)
www.exibart.com (10.04.13)
http://atcasa.corriere.it (10.04.13)
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AREA LAVORO STUDENTI
TESTO AUDIOGUIDA
Il padiglione Ungheria è stato edificato nel 1909 da Geza Maroti e ristrutturato nel 1958 da Agost Benkhard. La ristrutturazione cambiò profondamente l’aspetto originario del padiglione, che perse quasi tutto il suo originale apparato decorativo in stile magiaro.
Da ricordare è il premio per la migliore partecipazione nazionale vinto dall’artista Andreas Fogarasi nel 2007, con l’opera intitolata “cultura e tempo libero”.
L’edizione di quest’anno sarà curata da Gabriella Uhl e a esporre sarà l’artista Zsolt Asztalos. Attraverso una serie di videoinstallazioni intitolata “Fired but Unexploded”, l’artista approfondirà il tema degli ordigni inesplosi. Con quest'opera Asztalos si chiede se le bombe inesplose, originariamente nate per distruggere, si possano ancora definire tali.
TESTO NUVOLA
AUTORE PADIGLIONE: Geza Maroti
STORIA PADIGLIONE: L’edificio, realizzato nel 1909, richiedeva già nel 1937 la necessità di essere restaurato. Il restauro, che avvenne solamente 21 anni più tardi, modificò pesantemente l’aspetto originale dell’edificio.
IMMAGINE: http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/9/97/Ungheria.jpg
CURATOR/ARTISTA 2013: C:Gabriella Uhl/A:Zsolt Asztalos
INFO:
INDIRIZZO: 45.429159, 12.358916
NUMBER:
ORARI: 10.00-19.00
ICONA:
Audioguida padiglione Ungheria
Mappa padiglione Ungheria